COSA VA, COSA NON VA

Difesa solida
L'attacco latita

Difesa solida. L'attacco latita



 

Al match dell'"Arechi" di Salerno il Palermo si è presentato con alcune defezioni: dalle assenze di elementi fondamentali come Jajalo e Puscas alla condizione fisica precaria vista soprattutto nel secondo tempo. All'appello, almeno dall'inizio, sono mancati Rispoli e Struna che devono uscire dall'oblio di chi pensava di partire e che alla fine resterà con ogni probabilità. 

 

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COSA VA

Ma si sono viste anche cose interessanti: nell'articolo della Gazzetta dello Sport  dedicato al Palermo si legge: «Dalla prima giornata è uscita una squadra solida con buona tenuta difensiva e discreta fluidità di manovra, grazie soprattutto all'apporto di Salvi e Mazzotta. A centrocampo le combinazioni di Murawski e Fiordilino nel doppio ruolo di intenditori e manovratori, grazie ai tagli delle fasce, sono stati interessanti, soprattutto nel primo tempo».

 

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COSA NON VA

Ci sono diverse situazioni che hanno preoccupato, a cominciare dal calo vertiginoso della ripresa. Questo è un campanello d'allarme che serve per far sì che non si ripeta più, anche perché siamo ad inizio della stagione e la prestazione dei rosanero non è andata oltre i 60 minuti. In più c'è la scarsa pericolosità in fase offensiva. In attacco c'erano Nestorovski e Moreo. L'ex Venezia è stato inconsistente, mentre il macedone è sembrato quello visto nel girone di ritorno dello scorso anno: inefficace nel tener palla e far salire la squadra e confusionario. Se le prestazioni del numero 30 non migliorano, sarà fondamentale l'impiego di Puscas.






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