INTERVISTA

Dalla cessione di Chimenti alle
promesse sul futuro. Parla Mirri

Dalla cessione di Chimenti alle promesse sul futuro. Parla Mirri



 

Uno splendido approfondimento sul Palermo curato da Alfredo Pedullà per il Corriere dello Sport ci porta nel nuovo mondo rosanero dopo la rinascita: «Il tassista frena di botto nel traffico e mormora. "Era un incubo, siamo rinati". Un caffè in centro e ti convincono che "la splendida monarchia di Zamparini era diventata solo monarchia. Di splendido nulla" - si legge - Palermo è coloratissima, più bella di sempre, una calamita di passione ritrovata».

 

A questa breve introduzione segue l'intervista al presidente Dario Mirri, il quale parte dai ricordi di quando era bambino fino ai progetti futuro per il nuovo Palermo

 

«Piansi quando ho saputo della cessione di Vito Chimenti, dissi a mio padre di chiamare allo zio e che Chimenti era il nostro idolo. Zio disse a papà “consola tuo figlio, digli che i calciatori passano, i presidenti anche, il Palermo resta”. E per me quello resta il manifesto della grandezza di Renzo Barbera. Infatti, quando Zamparini cedette Dybala capii. Ho una missione, sono il presidente del club che adoro. E pensando a Renzo Barbera non posso che avere un milione di motivazioni per arrivare fino in fondo ai desideri. Quali desideri? La Serie B presto. 4 anni? No, sono troppi, facciamo uno sconto, in tre anni va bene». 

 

VITTORIA DEL BANDO

«Avevamo un impegno con la mia azienda leader nel campo della pubblicità, avevamo contribuito al pagamento degli stipendi. Ma quel giorno mi si è aperto un mondo, ricordo l’emozione del mio socio e vicepresidente Tony Di Piazza, come quel sogno che pensi irrealizzabile. Una mattina ti svegli, apri gli occhi e capisci che è vero. Piango spesso per il Palermo. Quando andò via Vito Chimenti e mi spiegarono perché. Quando perdemmo una finale di coppa Italia a Napoli contro la Juve, vincevamo e ci sorpassarono ai supplementari. E non troppe settimane fa, quando entrai da presidente nello spogliatoio dello stadio intitolato a mio zio. Pelle d’oca. Lei non si sarebbe commosso?».

 

PROMESSE

«I risultati no, sarei un folle se dicessi le vinciamo tutte. Certo, quando mi chiede dove vorrei essere entro tre anni, se non rispondessi in serie B sarei ipocrita. Ma prometto un’altra cosa. L’appartenenza. Il senso di appartenenza, quello che la città vuole e pretende, la stessa cosa che ha rimproverato a Zamparini. Soffocare la passione è imperdonabile. Ci sono i numeri. Quali? Palermo non può dare duemila abbonati in serie B. E non lo dico perché, noi in serie D, ne abbiamo fatti oltre diecimila. C’era la necessità di svoltare e di ripristinare l’appartenenza. Chiunque avrebbe fatto il record di tessere, a patto di garantire i suddetti requisiti. Il calcio non può essere soltanto business, schiaffeggiando il sentimento popolare. Il Palermo è il vero amore della mia vita. Ovviamente dopo mia moglie Chiara e le tre fi glie Nanni, Eleonora e Adele. Respirare, palpitare, gioire, soffrire per quella maglia. E ritrovarsi nella stanza dei bottoni è fantastico».

 

 





8 commenti

  1. Il Moro 11/10/2019

    No Maluchiffari assolutamente non mi preoccupo è mia opinione data la statura della persona quale è il presidente Mirri sono sicuro che i 44 li reinvestirebbe o in strutture societarie o in giocatori.....

  2. Maluchiffari 11/10/2019

    @Il Moro, non ti preoccupare, se Mirri fra qualche anno si troverà in squadra un giocatore da plusvalenza come Pastore (cosa che auguro a me stesso, da tifoso, ma alla quale non credo affatto!), non aspetterà una proposta di 44 milioni per venderlo, ma molto meno.

  3. Fabio 11/10/2019

    Cosa me ne faccio del senso di appartenenza senza capitali da investire x il calcio che conta.

  4. Il Moro 11/10/2019

    Alessandro x carità ti senti un grande sperto di campioni RISPETTO a me chi te diri....hai espresso un parere sui giocatori ed io l'ho rispetto.....l'educazione prima di TUTTO buona giornata!

  5. Alessandro 11/10/2019

    Ma ne capite di calcio, i così giusti, i giocatori più forti del Palermo? Miccoli toni e amauri e dietro a questi Cavani, dibala così così, pastore un pacco, incostante sempre infirtunato infatti la prova che non ha mai fatto nulla né al psg e né alla Roma, né capite veramente di calcio..., per quanto riguarda i tre anni, quindi mirri mette in conto 2 anni di lega pro giusto, andiamo veramente bene, Dell apoartanenza me ne sbatto, io voglio la mia squadra che lotti per la Champions, cosa che quel porco del friulano non ha mai voluto perché si fregava tutti i soldi, il signor mirri ad oggi mi

  6. noitifosidelpalermo.jimdo 11/10/2019

    Preferisco la serie B in due stagioni, ovvero questa stagione promozione in C e la prossima stagione promozione in B. Sono d’accordo per il restyling dello stadio anche se uno stadio moderno porterebbe più soldi. Il nostro avversario non è l’acireale, l’avversario del Palermo è il Palermo stesso, siamo nettamente più forti di tutti.

  7. Il Moro 11/10/2019

    Io al friulano quei 44 milioni di euro glieli ho maledetti nel mio cuore, e spero sempre che quei 44 fossero e saranno la sua fine, ritornando a Pastore PURTROPPO questo ragazzo è stato sfortunato con gli allenatori, e SOPRATTUTTO mal consigliato dal procuratore COL QUALE MI COMPLIMENTO,hai la stoffa x fare benissimo giocati le tue carte in un altro club lascia il Psg, guadagni qualcosa in meno di certo nn morirai di fame ritorna a giocare e chi lo sa abbandonando la panchina potrai eguagliare i top ronaldo/messi, anche se in un ruolo diversi pastore era è uno Zidane, non una punta...

  8. Il Moro 11/10/2019

    D'accordo su tutto presidente, solo un mio pensiero il giocatore piu forte del Palermo è stato Pastore non dybala, li la tifoseria doveva fare la rivoluzione soprattutto non facendo abbonamenti li NON SI POTEVA non capire l'inizio della fine ed era li che il friulano doveva essere afferrato fermato out, quel cartellone slogan pubblicitario pro abbonamenti dopo la finale di Roma una vera delizia,è solo l'inizio,ovviamente Si era l'inizio della discesa il flaco sostituito con Zhaavi come dimenticare, impossibile, com'era impossibile un grazie Daniela, eppure abbiamo assistito anche a ciò!

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