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Bucchioni: «Il calcio governato
da dilettanti»

Bucchioni: «Il calcio governato da dilettanti»



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Il nostro paese è alle prese con l'emergenza Coronavirus che ha coinvolto anche il mondo del calcio. Per analizzare l'attuale momento e parlare delle ipotesi future a partire dalla riunione di domani presso la FIGC, abbiamo raggiunto telefonicamente il direttore Enzo Bucchioni. E' stata l'occasione per analizzare il mondo del pallone italiano nonchè della disorganizzazione che in questa vicenda è stata dimostrata.

 

In questa settimana abbiamo assistito a dei balletti assurdi, compreso quello di ieri a Parma. In questa due settimane il calcio ha palesato il peggio di se stesso.

Ciò detto, non ho elementi per dire, dal punto di vista scientifico, cosa sia giusto o sbagliato fare. C’è l’autorità costituita, in questo caso il Ministro dello Sport, che ha evidenziato una situazione alquanto grave. Il calcio si deve allineare e quindi ottemperare a ciò che viene chiesto.

È vero che c’è la possibilità di giocare a porte chiuse ma ugualmente si ha lo spostamento delle squadre, in hotel allo stadio o altro. Il calcio a volte si comporta come se fosse in una zona franca.

 

Questa situazione si sarebbe potuto evitare?

«I problemi sono sorti per colpa della governance del calcio incapace di gestire la situazione.

Tutti gli attori della vicenda, due settimane fa, si sarebbero dovuti sedere attorno ad un tavolo e fare un confronto serio per intraprendere una determinata linea. Per esempio, trasmettere in chiaro le partite ed evitare qualsiasi tipo di contatto o spostamento della gente sarebbe potuto essere una soluzione.

Invece così non è stato e tutto questo ha contribuito al caos e seminato la sensazione di incapacità da parte di chi guida le istituzioni calcistiche».

 

Continua...

«Se un sindacato - in questo caso quello dei calciatori - proclama uno sciopero, addirittura con tanto di bozza del documento, e i gli assistiti non ottemperano, devi dimetterti perché è alquanto evidente che non hai alcun potere sulla categoria che rappresenti. Insomma, tutta la situazione è stata gestita male».

 

Quindi?

«A sensazione credo che si sceglierà di sospendere tutto fino al 3 aprile, come in qualsiasi altro settore del nostro paese. Poi? Non si sa, anche perché ci sono gli Europei. All’Estero ieri tutti gli stadi erano pieni, forse pensano di essere immuni: speriamo abbiano ragione loro però un po’ di attenzione sarebbe più opportuna».

 

In conclusione…

«Il calcio ha dimostrato come dirigenza e sistema un dilettantismo incredibile, un'impreparazione assoluta. Un mondo dove non funziona niente: una volta eravamo il primo campionato in Europa, attualmente siamo al quinto posto. Questo è il risultato di una classe dirigente vecchia e che non ha avuto alcun tipo di ricambio generazionale: sono trent'anni che comandano sempre gli stessi».


 

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