Zamparini stregato da Cascio. Non sarà un Baccaglini due

Esclusiva di forzapalermo.it. Zamparini parla della cessione societaria

Zamparini stregato da Cascio. Non sarà un Baccaglini due

La prima domanda, dopo la perquisizione di ieri, era doverosa: come si sente?
«Come dovrei sentirmi? Mi sento come una persona che ha avuto 50 finanzieri in casa...»

 

Comincia con un alone di tristezza la nostra lunga intervista al proprietario del Palermo calcio, che prima di parlare degli argomenti che tengono banco in queste ultime ore, vuole togliersi qualche sassolino dalle scarpe:

«Sono rimasto male leggendo che Vitale (giornalista Gazzetta dello Sport, ndr) ha detto che se a Palermo non arrivassero soldi freschi fallirei. Io non ho propriamente detto questo. Ho detto - dichiara sbuffando - che se i nuovi proprietari non investissero sul Palermo, fallirebbero. Il Palermo sta bene. Purtroppo mi dispiace quando interpretano male le mie parole. Quando ad esempio ieri hanno decontestualizzato le mie parole (leggi qui). Non è vero che non me ne frega nulla del Palermo, altrimenti non mi sarei messo a lavorare per il futuro del Palermo». 

 

Capitolo cessione societaria

«Abbiamo tre gruppi per quanto riguarda la cessione - spiega Zamparini a forzapalermo.it: - il gruppo di Cascio, il gruppo cinese che si è riavvicinato, e un gruppo inglese. Bisogna però vedere quali gruppi sono veri, perché anche prima si erano presentatiCertamente le notizie di questi giorni non avvicinano i gruppi. Sarebbe una tragedia se il Palermo andasse in mano a dilettanti che non sanno cosa significa gestire una società di calcio.Io sto aspettando di incontrare Cascio - prosegue. - Gli ho detto che a me non interessano i soldi. Bisogna mettere una cifra importante, altrimenti devo vendere i giocatori importanti per mettere a posto il bilancio".

 

L'esperienza Baccaglini preoccupa: un presidente nominato ancor prima di effettuare la due diligence e il passaggio di proprietà, un personaggio che, senza poteri di firma, in attesa del closing (che alla fine non è avvenuto, ndr), è stato per diversi mesi, di fatto, solo una comparsa. Ma Zamparini garantisce che Cascio non sarà un Baccaglini due:

«Cascio non avrà assegnato il ruolo da presidente come con Baccaglini. Lui avrà dei poteri nel momento in cui metterà i soldi. A Cascio ho dato due soluzioni: il suo ingresso con una cifra bassa che permetterebbe al Palermo di non vendere gente come Nestorovski oppure nessun ingresso. A quel punto dovrei tenere conto del budget di bilancio. Spero di concludere con Cascio, perché il futuro del Palermo non sono io, sto lavorando per voi. Certi giornalisti di Palermo vorrebbero far fallire il club. Io sto lavorando per il futuro, stiamo facendo mercato e Lupo è in giro».

 

L'estate scorsa la trattativa con Cascio era ben avviata, ma alla fine tutto saltò. Zamparini dichiarò che l'italoamericano non gli forniva le garanzie richieste e l'ex manager di Michael Jackson e i suoi soci decisero di ritirarsi. Abbiamo chiesto al presidente Zamparini cosa è cambiato rispetto all'estate scorsa:

«Cascio mi ha detto che a dicembre aveva incaricato Baccaglini per contattare me per lui - ci spiega Zamparini - ma Baccaglini ha fatto per sé. Cascio ha dietro le spalle investitori americani importanti. Io sogno di lasciare il Palermo a siciliani con una solida struttura economica. Sono l'ultimo ostacolo, non è vero che ho rifiutato Baccaglini per l'offerta; l'ho fatto perché non mi dava garanzie per il futuro. Io preferisco Cascio. Baccaglini per rientrare mi deve garantire per il futuro».

 

Proviamo a parlare con il presidente di altri argomenti, ma lui torna su Frank Cascio che, a quanto pare è un grande intenditore di calcio e prova a dimostrarlo a Zamparini:

«Oggi mi ha fatto ridere - ci racconta divertito. - Mi ha mandato un elenco di giocatori che poi ho inoltrato a Tedino. Il primo di questi giocatori costa 15 milioni. Io ho detto "beh, se hai da investire 100 milioni costruiamo questa squadra e fra due anni vinciamo il campionato (ride)". Erano tutti giovani, uno che gioca nella Dinamo Zagabria che vale 15 milioni che è davvero eccezionale, tutti giocatori top del mondo e infatti appena li ho fatti vedere a Tedino ha detto "magari, fra due anni vinciamo lo scudetto". Oggi mi ha mandato un altro elenco e Tedino ha dato una valutazione minima di 7 milioni e massima di 9,5 (ride ancora)».

 

Pedivellano - Sardo