Zamparini a La7: «Il Palermo lo vendo anche domattina»
Lo sfogo del patron rosanero sul prgramma "Piazzapulita" sul debito con la banca di Vicenza
Ospite nella trasmissione di La 7, Piazzapulita, il patron rosanero Maurizio Zamparini ha dibattuto sulla sua situazione con la Banca Popolare di Vicenza, adesso fallita, di cui è il primo debitore d'Italia. Prima del confronto con gli ospiti in studio, un inviato di Piazzapulita si è recato nella Villa di Zamparini a Vergiate dove l'imprenditore friulano ha parlato anche della cessione societaria del Palermo:
«Nel calcio le inchieste sono normali. Non ho riciclato nulla, non fa parte della mia cultura. I miei soldi sono tutti ufficiali. Il Palermo lo vendo anche domattina, ma devo trovare un compratore - ha detto il patron all'inviato di La 7 -. Se io do il Palermo a qualcuno senza soldi, che fine fa la società? Chi paga i 10 milioni da qui alla fine dell’anno per finire la stagione? Se non arriva un compratore i soldi glieli metto io, i debiti li copro io. Chi li ha pagati i debiti fino ad adesso? Io li ho pagati!»
Poi Zamparini passa alla politica:
«Noi avremo bisogno in Italia di fondare un nuovo partito, una lista civica. Monti? Una delle più grandi disgrazie economiche del paese. Non può fare economia un professore dell’Università. L’ultima volta che ho sentito Berlusconi gli ho detto: ‘’Silvio, hai avuto la possibilità di cambiare il Paese e non l’hai fatto’’. L'ultima volta ho votato Grillo, con Grillo mi ci sono sentito, gli ho scritto: "Beppe, sono contento per te, adesso è il momento di mettersi attorno a un tavolo". Non l'ho più sentito!»
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Parole anche sulla presidenza al Venezia:
«Non l’avessi mai fatto, ci ho lasciato una barca di soldi. Nessuno si è mai arricchito con il calcio».
Maurizio Zamparini ha poi parlato della Banca Popolare di Vicenza, di cui è il maggiore debitore, per un prestito di 59,3 milioni mai restituiti:
«Io non ho mai restituito i soldi perché non ce li ho. Ci ha prestato 48-49 milioni per darci la possibilità di acquistare un terreno ora edificabile. È un credito garantito. La Vicenza mi ha fatto comprare sei milioni di azioni, chi me li restituisce? Io non le ho rivendute, ne ho date quattro ad una banca di fronte ad un’operazione-ha dichiarato Zamparini-. I miei sei milioni (di azioni, ndr), che valgono 100 mila euro chi me li dà? Anch’io sono gente comune. Chi è che permette di azzerare i valori delle azioni e non permette di azzerare i soldi che ha dato a me? Se c’è una Banca che controlla tutto, questa ne deve rispondere nei confronti dei piccoli, della povera gente-ha dichiarato Zamparini durante il servizio-. È una vergogna che non venga fatto. Sono inca****i con me perché dicono che danno a noi un sacco di soldi. I soldi le banche li trovano nel mercato internazionale. Vada a raccontare alla piccola gente, i veri motivi del perché non gli restituiscono i soldi».
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In studio, il patron rosanero, ha continuato il discorso sulla banca di Vicenza accennando anche alla costruzione del centro commerciale a Palermo:
«La banca è fallita perché ha fatto delle porcherie e non ha restituito i soldi ai risparmiatori. I soldi li danno per i progetti non alle persone. Mi hanno dato 50 milioni per comprare il terreno. Mi hanno fatto comprare delle azioni perché ci credevo nella banca-ha ammesso in studio Maurizio Zamparini-. Io faccio l'imprenditore, il centro commerciale di Palermo mi è costato 140 milioni, di cui 100 li ha anticipati la banca Intesa, ma è una manovra normale degli imprenditori. Il centro termale ancora non è stato fatto, il progetto è ancora in corso e io pago 300mila euro di Imu. Nel 2001 ho venduto dei centri commerciali per 800 milioni-conclude- in Francia e li ho reinvestiti in Italia creando posti di lavoro».
Redazione