Un punto in otto partite, sei sconfitte consecutive, zero punti in casa. Ma resta De Zerbi - Forza Palermo Calcio Giornale

Un punto in otto partite, sei sconfitte consecutive, zero punti in casa. Ma resta De Zerbi




Nella sua storia ultra centenaria, da quasi sessant'anni il Palermo non perdeva sei partite consecutive. Questa successione di sconfitte sembra non debba avere fine, e c'è il serio timore che la tanto attesa svolta non arrivi mai. L'ultima volta che accadde fu nel campionato 1958/57. Allora il campionato era a 18 squadre, ed i rosa  retrocedettero terminando all'ultimo posto con numeri impietosi: 22 punti finali, conseguiti con 7 vittorie (da 2 punti), e 8 pareggi. Alla fine si contarono 19 sconfitte, l'attacco risultò il peggiore del campionato con 32 gol all'attivo, e la difesa la più perforata con 63 gol subìti. Le cronache do allora dicono che dalla 25ª alla 30ª giornata la squadra inanellò la più lunga serie di sconfitte della sua storia in massima serie, sei partite. Ma anche ora non scherza: un punto nelle ultime otto giornate, sei sconfitte consecutive e nessun punto nelle partite casalinghe. Numeri impietosi per il tecnico Roberto De Zerbi, che incurante della classifica e quindi dei risultati, continua a proporre il suo modulo preferito, il 4-3-3, risultato assolutamente improponibile con l'organico attuale. Tutto quanto sta succedendo, a quanto pare  non è riuscito a convincere la dirigenza che occorrono dei cambiamenti radicali. Le ultime notizie  riferiscono che il summit ultimatosi a casa Zamparini con l’allenatore, il direttore sportivo Faggiano e suoi più stretti collaboratori ha avuto come risultato la conferma di De Zerbi. Zamparini sembra sia intenzionato a concedere ancora fiducia al tecnico, perchè, probabilmente,   tiene conto  dell'onerosa clausola contrattuale (leggi QUI) che lo obbligherebbe in caso di esonero dell'allenatore ad una notevole esposizione. L'unica novità sembra sia la decisione di giovarsi dell'esperienza di Dario Simic, ex calciatore di Milan e Inter che dovrebbe affiancare De Zerbi per curare meglio  la fase difensiva dei siciliani, in verità deficitaria.






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