AVVERSARI

Turris senza stadio: l'appello
del presidente Colantonio

Turris senza stadio: l'appello del presidente Colantonio



La Turris cerca stadio. 

La compagine neopromossa in Serie C, attraverso un comunicato del presidente Colantonio pubblicato nei canali social del club, ha chiesto aiuto ai comuni campani vicini per ottenere in deroga una struttura per completare l'iscrizione al prossimo campionato, vista l'inagibilità dell'impianto di Torre del Greco.

 

Di seguito l'appello del presidente Colantonio:

 

"Stadio in deroga: appello del presidente Colantonio

 

In queste febbrili ore nelle quali la dirigenza della Turris - suo malgrado dopo una promozione ampiamente ipotecata da mesi - si vede costretta a prodigarsi, unitamente all'amministrazione comunale di Torre del Greco, nella ricerca di un impianto sportivo alternativo da indicare “in deroga” all'atto dell'iscrizione al prossimo campionato (nelle more del perfezionamento di tutte le certificazioni necessarie allo stadio “Liguori” ad ottenere la Licenza nazionale per la serie C), il presidente Antonio Colantonio rivolge un appello ad istituzioni e club della regione Campania.
“A fronte di qualche rifiuto preventivo già incassato - dichiara Colantonio -, legato a problematiche solo potenziali e a forme di rivalità oramai lontane nel tempo, auspico che innanzitutto tra le società di calcio campane prevalgano spirito di collaborazione e lealtà sportiva. Oggi chiediamo noi provvisoriamente una mano che, domani, saremo pronti a tendere alle nostre consorelle. Basti pensare che, nella stagione 1989-'90, Torre del Greco ospitò le partite interne del Savoia. Proprio con i nostri cugini di Torre Annunziata spero, anzi, di disputare presto un derby in serie C a porte aperte. Ora che però, a maggior ragione, siamo purtroppo costretti a convivere con limitazioni nell'accesso dei tifosi allo stadio per il rispetto dei protocolli sanitari, mi aspetto buon senso e collaborazione anche da parte degli organi preposti alla pubblica sicurezza nel non ostacolare eventuali soluzioni che dovessero portare la Turris a chiedere ospitalità, in via del tutto temporanea, ad altre città della regione”.







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