T. Calzone: «MZ ha fatto il suo tempo. Frosinone discorso aperto» - Forza Palermo Calcio Giornale
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T. Calzone: MZ ha fatto il suo
tempo. Frosinone discorso aperto

T. Calzone: «MZ ha fatto il suo tempo. Frosinone discorso aperto»



 

Il campionato di Serie B sta vivendo uno dei momenti più caldi di quest'estate a dir poco torrida. In attesa della sentenza del Tar, il Coni ha ammesso il ricorso dell'Entella riammettendola, di fatto, al campionato cadetto. In più c'è in ballo il ricorso del Novara per la questione dei criteri dei ripsecaggi che apre la possibilità di un format composto fino a 24 squadre. 

 

A tal proposito, la nostra redazione ha intervistato la nota firma del Corriere dello Sport, Tullio Calzone, per parlare non solo dell'estate della B e delle sue ipotesi sul format, ma anche del futuro del Palermo. Infatti, recentemente Zamparini si è sbilanciato parlando di inserimento imminente in società da parte di cordate e nuovo stadio.

 

Una Serie B che è partita da tre giornate, ma che ancora non si sa il format definitivo; e ogni giorno ci sono novità. Si può definire un'estate pazza?

 

«Non è stata un'estate pazza, è stata un'estate terribile. Pur essendo partita, la Serie B è inficiata da numerose iniziative legali che coinvolgono le società escluse, le due lege di Serie B e C, e anche la Federcalcio con il commissario straordinario Fabbricini, il quale ha cambiato il format a diciannove squadre dovuto dalle imperie delle società che non si sono iscritte come Cesena, Bari e Avellino. Con questo si sono scatenate una serie di ricorsi delle squadre escluse. Ovviamente adesso la soluzione più logica è quella dell'intervento del governo».

 

Serie B sempre più nel caos: Entella riammessa dal Coni

 

Ci sono diverse soluzioni, il Coni ha deciso per far restare il format a diciannove. Ma qual è la soluzione migliore? 

 

«La situazione è ingarbuiata, ci sono state una serie di iniziative, a partire dal Novara con l'appoggio del Catania per un nuovo criterio di ripescaggi che ha portato a 5/6 contendenti. Ci sarebbe anche l'Entella, che forse è quella che più meriterebbe il ripescaggio in quanto è retrocessa in C al posto del Cesena, che non si è iscritto al campionato ed era stato inizialmente penalizzato, poi col fatto delle plusvalenze fittizie è stato rifatto il processo che ha comportato la retrocessione nel prossimo campionato di D. Se fosse stato penalizzato il Cesena nella scorsa stagione sarebbe retrocesso al posto proprio della Virtus Entella. Secondo me l'opzione migliore è quella di trovare un'unica soluzione definitiva. Siccome si sono innescati una serie di processi che sono arrivati al Tar per poi iniziare nuovamente daccapo, è chiaro che non ci sarebbe il tempo con il collegiale al Tar fissato addirittura per il 9 ottobre; e sarebbe complicato riogranizzare poi i campionati con i vari recuperi. Quindi bisognerebbe rimettere la palla al centro con un decreto legge del governo e decidere un'unica soluzione come successe in passato quando Carraro, nel 2003, portò la B a 24 squadre. O mettere tutti dentro o lasciare tutti fuori e non ne parliamo più, basta che si decida in tempo perché la situazione sta diventando ridicola».

 

E' stata un'estate terribile anche per il Palermo...

 

«La vicenda con la finale a Frosinone è tutt'altro che chiusa, Zamparini ha a lungo minacciato azioni risarcitorie e dopo la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni chiede di essere ammesso in Serie A. Anche questa è un'ipotesi abbastanza suggestiva, ma credo che difficilmente possa essere accolta. Fermare il campionato di A per rimodulare i calendari risulta molto difficile, ma il Palermo fa bene a fare pressioni perché la decisione del Coni lascia molta perplessità sulla finale accompagnata da colpi di scena e situazioni borderline. Il primo processo? Non si è capito bene com'è andato, qui c'è un problema che si chiama giustizia sportiva. Ci sono situazioni che si protaggono da giugno ed è una situazione molto imbarazzante».

 

«Sospensione campionati? Non so, oggi il ricorso al Tar»

 

Come vede il Palermo in questa stagione? Tedino può rifare il lavoro che ha fatto nella parte iniziale dello scorso campionato?

 

«Dal punto di vista tecnico la squadra è all'altezza di quella dello scorso anno che ha buttato al vento la promozione in A. Al netto di quello che si può dire il Palermo era una corazzata invincibile e poi nell'ultima fase della stagione, da quando si è inceppata la forza di Tedino grazie anche al fuoco intorno che gli hanno creato dimezzando il suo staff e l'avvicendamento di Stellone, ha fatto pochissimi risultati soprattutto in casa; altrimenti nessuno sarebbe riuscito a tenere il confronto con una squadra con giocatori da Serie A. Tedino è sicuramente un tecnico testardo e capace: non so se è stato giusto farlo tornare, ma adesso si sta comportando come un grande professionista con un'etica del lavoro, perciò bisogna portare rispetto; anche perché non è facile ricominciare dopo che gli è stata smantellata la squadra».

 

Zamparini venderà?

 

«Secondo me assolutamente no, penso che lui non voglia vendere, ma voglia qualcuno che metta i soldi. Sarà perché vuole bene al Palermo e vuole vedere la squadra in mane sicure, ma non penso che abbia l'intenzione di vendere, altrimenti non si spiegherebbero questi balletti che poi al momento del dunque si dileguano. Penso che sia come una storia d'amore, che capisci che una storia è finita, ma che non te ne riesci a liberare perché hai tanti bei ricordi. La storia calcistica di Zamparini ha pagine che ha toccato situazioni bellissime. Sicuramente adesso non è come quindici anni fa, è diverso anche dal punto di vista economico. Palermo merita un'alternativa adeguata e anche per questo fa bene a non disfarsene, si è visto che una società come il Bari è fallito per poi diventare una meteora del Napoli. Perciò fa bene ad interessarsi a trovare un interlocutore serio che possa garantire il passato glorioso, ma deve decidersi su cosa vuole fare da grande, perchè il tempo passa e per il Palermo barcollare in Serie B per più di un anno non è sicuramente bello». 

 

Stadio nuovo e presidente La visita di Zamparini

 

Si parla di Ponte...

 

«Si parla di lui da tempo, recentemente c'è stato un ritorno di fiamma. Speriamo che si trovi quantomeno una sinergia iniziale che possa essere testata sul campo e vedere se in futuro Zamparini si liberi del Palermo e il Palermo si liberi da Zamparini perché mi sembra un vincolo che sta condizionando tutto. Bisogna vedere anche chi è disposto a mettere soldi nel calcio in Italia, sembra che tutti scappino da questo paese. Zamparini fa bene ad avere un'attenzione, però Ponte sembrerebbe essere una persona solida, speriamo si possa trovare una sinergia per proiettare il Palermo in Serie A per poi trovare una cessione definitiva. Penso che il tempo di Zamparini sia finito a Palermo, però bisogna vedere la risposta ambientale. Una società come il Palermo, se ambientalmente non si crea quella magia che nel calcio forma un'identità con la gente e rende tutto più semplice, fa fatica ad avere progetti vincenti e stabili. Una piazza come Palermo deve stare in Serie A stabilmente e non tanto per starci. Per farlo c'è bisogno di risorse, energia, soldiità, managment e governance. In passato si sono alternate persone graziose e con modi puliti sì, ma che poi si sono rivelate instabili».






2 commenti

  1. Nutello 331 giorni fa

    Arriviamo sino a Losanna e lì, male che vada, otterremo la Serie A anche in soprannumero nel 2019/20 ...

  2. noitifosidelpalermo.jimdo 331 giorni fa

    Il frosinone rimane in A con dei punti di penalizzazione, il Palermo deve pensare alla serie B.

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