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Trattativa Palermo ad un bivio:
dentro o fuori

Trattativa Palermo ad un bivio: dentro o fuori



Si sono rincorsi per mesi, come due innamorati a cui piace corteggiarsi, ma che non vogliono concendersi l'uno all'altra. Abbiamo assistito a slittamenti e rinvii vari, al punto che neanche le scadenze, prefissate ormai più di tre mesi fa, sono state rispettate. Oggi però non c'è più tempo per amoreggiare, le circostanze non lo permettono più: le sorti del Palermo si trovano davanti ad un bivio. 

 

Paul Baccaglini e Maurizio Zamparini hanno scelto di darsi una scadenza, oggi o al massimo lunedì il primo farà pervenire l'offerta ufficiale (quando riapriranno le banche). L'ex presidente è chiamato a decidere, non c'è più spazio per le chiacchiere: o accetta, scegliendo di uscire definitivamente dal mondo del calcio (almeno in via ufficiale), oppure rifiuta, consapevole del fatto che farà saltare la trattativa. Il neo presidente presenterà un'offerta giocando al ribasso rispetto alle stime previste (si parla di circa 40 milioni), ma Zamparini è con le spalle al muro, perché gli acquirenti non sembrano disposti a portare ancora avanti un'operazione che avrebbe dovuto concludersi il 30 aprile. 

 

Dal canto loro, Paul e i suoi soci hanno svolto tutti i compiti a casa: giorni fa hanno registrato la YW&F Global Ltd, società attraverso cui verranno acquistate tutte le quote del Palermo Calcio ed ora sono pronti a concludere l'operazione. Alle spalle di questa società veicolo, ci sono almeno due figure che agiscono: una è Integritas-Capital, il fondo d'investimento rappresentato dallo stesso Baccaglini e facente riferimento a Paul Nicholas Fleming, di cui è capo esecutivo, l'altra è lo Stanley Davis Group, che ha autorizzato il memorandum di iscrizione della società nel registro delle imprese del Regno Unito (la sede sarà infatti Birmingham). 

 

Se da un lato il fatto che la società intenta a rilevare il club abbia sede all'estero, stando ai regolamenti della Lega Calcio, non sortisce nessun tipo di problema; maggiori attenzioni meritano i lavori svolti in questi anni da Stanley Davis Group ed i suoi affari con più di 400 società offshore con sede in Paesi come le Bahamas o le Isole Vergini, piuttosto che le Seychelles. Tutti paradisi fiscali, che agevolano la creazione di società libere dalla pressione degli altri Stati. Nulla di illegale, ad ogni modo, ma ciò non garantisce certamente trasparenza

 

Nonostante le complicazioni causate dalla retrocessione in B e dal "caso" scoppiato qualche giorno fa sulle indagini condotte dalla Procura per verificare i bilanci del Palermo, le banche hanno comunque offerto l'ormai famosa copertura da 100 milioni sull'operazione. Non permangono, dunque, dubbi sulla concretezza dell'affare che attende ormai il giusto epilogo, per permettere al presidente Baccaglini di potersi poi finalmente dedicare all'aspetto prettamente sportivo. 






3 commenti

  1. max rosanero 9 giorni fa

    Brutte notizie. .o belle? Sono più per la prima.

  2. wert 9 giorni fa

    Se salta il closing il friulano farebbe bene a consegnare il titolo sportivo al sindaco è togliersi dai C...ni... E' vero i palermitani non hanno mai vinto 10 scudetti, come dice lui, ma in quanto a dignità sono campionoi del mondo.........sappilo mercenario di panini con panelle.

  3. Siracusarosanero 9 giorni fa

    spero crepi stanotte sto cesso infame friuladro....

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