Tedino: «Zamparini c'è rimasto male, ma ha trasmesso serenità»
Le parole del tecnico del Palermo alla vigilia della sfida contro la Pro Vercelli
In vista della sfida contro la Pro Vercelli in programma domani alle 15 allo stadio ‘’Silvio Piola’’, il tecnico del Palermo Bruno Tedino ha parlato ai microfoni del sito ufficiale delle tre sconfitte consecutive e dei nuovi schemi utilizzati in allenamento:
“Quando si viene da un paio di sconfitte consecutive, sinceramente, sta all’allenatore trovare una chiave di volta. Stiamo provando in continuazione più di un sistema di gioco. Io per il resto mi sono sempre sentito sotto osservazione. Spesso si cambia l’allenatore, ma se vedessi che la squadra non mi segue sarei io a farmi da parte. Come sono arrivato in punta di piedi, allo stesso modo me ne andrei”.
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Un fattore fondamentale che ha certamente influito sulle sconfitte, è quello dei numerosi giocatori infortunati:
‘’È normale che l’assenza di Aleesami sia molto importante in un ruolo specifico, però non ci deve dare nessun tipo di alibi perché in questo momento non abbiamo bisogno di giustificazioni di nessun tipo. Coronado dietro le due punte è una soluzione che abbiamo già attuato ma non credo sia sufficiente per scardinare le difese avversarie. Bisogna resettare tutto. So che non è semplice a livello di ragionamento-ha dichiarato Bruno Tedino-però bisogna riportare tutto alla normalità cercando di giocare il nostro calcio. Zamparini c’è rimasto male ma ha trasmesso una dose massiccia di tranquillità, serenità e di volontà di andare in Serie A; sicuramente vuole un cambio di rotta, ma lo vuole tutta la squadra e lo vuole l’allenatore per primo”.
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“Sono io – continua – il responsabile di questi ragazzi, loro ci stanno mettendo grande impegno. Sta a me, con la dedizione, con il lavoro, con la competenza e soprattutto l’umiltà, trovare le possibilità di riuscire a venir fuori da questo momento di chiara difficoltà di risultati ma che ci deve dare la convinzione che è ancora tutto possibile. La squadra deve trovare quello spirito, quella voglia, quell’energia, quell’umiltà, quella voglia di togliere la palla agli avversari per poi ritrovarsi gli spazi. Quando si viene da un periodo buio si gioca col freno a mano tirato. È un discorso prettamente mentale, perché non c’è l’autostima né il coraggio che invece si hanno in un periodo positivo come prima. Il cammino è difficile ma alla nostra portata: Dobbiamo dimostrare prima di tutto a noi stessi di avere gli attributi e iniziare un nuovo percorso”.
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Sia con il Foggia che con il Perugia, Bruno Tedino ha attuato cambi di formazione:
‘’Col Perugia, visto che la gara è stata molto ravvicinata a quella col Foggia, ho cercato di trovare altri tipi di equilibri con giocatori che magari in questo momento avevano qualcosa in più dal punto di vista delle gambe. A Perugia secondo me abbiamo fatto una partita da Palermo-ha ammesso il tecnico del Palermo-, intelligente e tattica, mi è piaciuta parecchio. Soprattutto vogliosa e determinata come una signora squadra”.
Redazione