Tedino: «Bacconi? Ho chiesto il numero uno assoluto»

Il tecnico rosanero parla alla vigilia della trasferta contro il Venezia

Tedino: «Bacconi? Ho chiesto il numero uno assoluto»

Il tecnico del Palermo, Bruno Tedino, ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per Venezia, dove allo stadio "Pierluigi Penzo", domani alle 19 i rosanero sfideranno gli uomini di Inzaghi.

 

Ecco le sue dichiarazioni:

 

«Bacconi? Per la verità, una delle cose che ho detto a Valoti un mese e mezzo è che avevamo bisogno di trasferire un certo tipo di lavoro con ancor più credenziali. E ho chiesto di avere il numero 1 assoluto. Non è esclusivamente un tattico, ma una persona che riesce a trasferire molto a livello di cultura calcistica - ha detto Tedino - Ci può dare tanto e sono molto contento. Speravo di averlo molto prima. Se può incidere? A me interessava di più parlare del Venezia. Bacconi apporta una miglioria a livello lavorativo con una persona che reputo tra le più competenti. Cerchiamo in tutti modi quel quid in più. Non è che ha una bacchetta magica, ma nel lavoro quotidiano maniacale e metodico possiamo migliorare».

 

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Il tecnico rosanero ha dato qualche indicazione per domani: «L’assenza di Coronado e Nestorovski, più quella di Bellusci, Dawidowicz e Szyminski non ci fa stare allegri. Ma dobbiamo arrivare in fondo con questa energia. Il Frosinone è forte ed è stato battuto da una squadra imbattibile come l’Empoli, perché gioca meglio ed ha giocatori che determinano. Gli avversari dell’Empoli faticano tutti. Non abbiamo mai fatto la corsa sugli altri, ma adesso dobbiamo guardare a tutto. La partita di domani sarà molto difficile, ma ci presenteremo con voglie. Dawidowicz verrà a Venezia, ma se sarà tra i convocati sarà soltanto per fare numero. Ha fatto un solo allenamento, quello di stamattina. Murawski? E’ recuperato, ma anche lui si è allenato solo stamattina. Coronado è unico, molto importante e determinante, il suo completamento non è ancora terminato, ma per noi è insostituibile, quindi proveremo a fare di necessità virtù. Non chiederò a qualcuno di fare il lavoro di Coronado, abbiamo provato altre soluzioni».

 

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Tedino ha poi parlato del collega Inzaghi: «Mi fa piacere parlare di lui, perché è partito anche lui dalle giovanili nonostante il cognome altisonante. Gli fa onore. Normale che tutti gli allenatori vogliano far bene e vincere. Ci stimiamo, ma in campo si va per vincere. L’anno scorso è stato bravissimo a vincere il campionato e merita i complimenti. Ha una squadra molto forte e ben organizzata, quindi gli va riconosciuto il lavoro. Dobbiamo fare il nostro percorso e cercare di fare una battaglia che non sarà facile. Vincere a Venezia significherebbe mettere un bel mattoncino per il futuro».