Tedino ha perso il bandolo, il Palermo non è più squadra
Una squadra al palo che non riesce ad approfittare degli stop delle concorrenti
Una delle partite più brutte della stagione giocate dal Palermo, chi pensava di vedere in campo una squadra grintosa, arrembante e con voglia di riscatto è stato smentito dai giocatori rosanero rimasti totalmente fuori partita. Preoccupa e non poco questa brusca involuzione tecnico-tattico degli uomini allenati da Tedino apparsi nervosi e senza idee. Un trend di gioco assolutamente negativo che rischia di allontanare in maniera preoccupante il vertice della classifica.
Pomini: preferito per la seconda gara consecutiva a Posavec, mostra sempre estrema sicurezza tra i pali e anche se i suoi interventi sono tutt’altro che difficili la sua esperienza dà affidabilità a tutto il reparto. Voto 6
Rispoli: partita decisamente sotto tono, più attento alla fase difensiva spinge poco in avanti, mancano le sue sgroppate ed i suoi cross imprecisi sono facile preda degli avversari. Voto 5,5
Bellusci: ordinaria amministrazione contro avversari di modesta caratura, Reginaldo e Morra pur muovendosi molto sono imprecisi e non lo impensieriscono più di tanto. Voto 6
Struna: guida con sicurezza il suo reparto, ma la sua irruenza in fase difensiva gli fa guadagnare il giallo al 69’ per un fallo su Kanoute. Voto 6
Szyminski: chiamato a sostituire sulla fascia sinistra l’infortunato Aleesami disputa una gara più che sufficiente. Fra i più propositivi dei suoi, si porta spesso in avanti riuscendo a coprire bene anche in difesa. Voto 6+
Murawski: sembra un giocatore totalmente diverso da quello visto ad inizio di stagione, una gara non brillante per il polacco che non incide, non verticalizza più e si lascia superare con facilità dagli giocatori della Pro Vercelli. Voto 5,5
Gnahoré: entra al 75’ e si perde nella mediocrità generale della gara. Voto 5,5
Jajalo: lento e prevedibile, sembra essere tornato il giocatore della passata stagione. Non è un regista, dà pochi spunti in avanti per i compagni e fa un passo indietro anche in fase di interdizione di gioco. Voto 5
Chochev: impalpabile per quasi tutta la durata della gara, ha una buona occasione al 77’ quando con un tiro dai 20 metri manda di poco fuori il pallone, ma sembra aver smarrito quella verve messa in campo nella prima parte della stagione. Voto 5,5
Coronado: dà sempre l’impressione che dai suoi piedi possa partire la giocata vincente ma i suoi compagni lo seguono poco, spesso si intestardisce su preziosismi poco produttivi, ma probabilmente il suo estro e la sua fantasia sono penalizzati dalla posizione nella quale lo schiera Tedino. Voto 6
Moreo: impatto mentale sulla gara davvero positivo, entra al 56’ e sembra portare maggiore peso in attacco, al 63’ da distanza ravvicinata manda la palla sopra la traversa, subisce una trattenuta da rigore sul finire della gara che l’arbitro non concede. Voto 6
Trajkovski: evanescente e totalmente fuori dal gioco. Non dialoga con i compagni, perde palla in maniera irritante, non si rende mai pericoloso, tranne nel finale in cui ha l’occasione di portare in vantaggio i rosa, quando dalla sinistra tenta il tiro a giro che Pigliacelli devia in calcio d’angolo. Voto 5
Nestorovski: un’altra prestazione da dimenticare, il capitano è molto nervoso e vede raramente la porta avversaria. I compagni lo servono poco e lui non riesce a trascinare la squadra. Voto 5
Tedino: sembra aver perso completamente il bandolo della matassa, cambia modulo e schiera un 4-3-1-2 che produce un gioco sterile ed irritante per larghi tratti della gara. La Pro Vercelli conquista meritatamente il pareggio e non riesce a vincere solo per la modesta caratura tecnica dei suoi attaccanti che graziano le diverse amnesie difensive della squadra rosanero. In una giornata in cui il Frosinone perde e l’Empoli pareggia, il Palermo resta al palo e manca clamorosamente l’occasione di avvicinarsi alla vetta. Voto 4
Redazione