Tedino, contro l'Ascoli è un dentro o fuori
Al Barbera arriva l'ex Cosmi. L'analisi dei bianconeri che stasera sfideranno il Palermo
Dopo il doppio (e infecondo) giro in trasferta il Palermo torna a giocare al “Barbera” dove stasera riceve l’Ascoli di Serse Cosmi. Il sodalizio marchigiano in questo momento è penultimo in classifica a 26 punti, ma è reduce dal successo interno contro il Cesena che ne ha rilanciato le ambizioni in ottica play-out: pur avendo dimostrato di essere una delle squadre più deboli verrà certamente a giocare con il coltello tra i denti.
Di Marzio: «Non devo smentire alcun tipo di illazione»
Da quando l’ex tecnico del Trapani si è insediato in panchina, i bianconeri sono passati dal 4-3-3 visto con Fiorin ad un 3-5-2 un po’ più accorto in cui si fa comunque molto gioco: questi si sviluppa molto sulle corsie laterali con i terzini che spingono alto per rifornire l’area, presa frontalmente sia dagli attaccanti che gli incursori. In fase di contenimento, nonostante il cambio di modulo, le lacune sono rimaste le stesse con una retroguardia che spesso concede reti a causa di errori, anche abbastanza marchiani, nel posizionamento.
Vista la rottura del crociato di Andrea Favilli, il peso offensivo della squadra è finito sulle spalle dell’ex rosanero Monachello, arrivato a gennaio, che rappresenta il pericolo principale dei bianconeri anche per via delle forti motivazioni con cui affronterà questo match. Occhio anche ai due esterni Martinho e Mogos: il primo è estremamente veloce, il secondo è molto bravo nei tagli.
La Gumina-Nesto per battere l'Ascoli. La rassegna stampa
Per interrompere l’astinenza di vittorie che perdura da quattro partite il Palermo dovrà fare la partita, attaccando l’Ascoli sin dalle prime battute per impedirgli di prendere campo e ritmo, circostanza che lo renderebbe abbastanza pericoloso. Per motivi abbastanza palesi, non è una gara che si può sbagliare e l'unico modo per non cadere in errore a questo giro è vincere.
Redazione