Tedino: «Abbiamo capito il problema degli infortuni»
Le parole di Tedino sulla situazione della squadra dopo la sconfitta di Empoli.
Per la partita del Palermo contro il Foggia, Bruno Tedino ha fatto il quadro della situazione degli infortunati e della condizione dei suoi giocatori in conferenza stampa al "Tenente Onorato":
Tedino: «Ringrazio i tifosi. Abbiamo portato normalità»
«Abbiamo tutti disponibili, tranne Struna squalificato. Toccando ferro, abbiamo individuato un percorso migliorativo dal punto di vista degli infortuni, sperando che il percorso lavorativo dia risultati - ha detto Tedino -. Più si gestisce un lavoro, meno si lavora. Gestendo e lavorando un pochino meno, bisogna vedere se le prestazione saranno degne come quelle del passato. In un certo periodo eravamo falcidiati dagli infortuni. Da ottobre a dicembre abbiamo avuto difficoltà. Pensiamo di aver capito il motivo, fermo restando che debba esserci una prestazione degna di nota. Rispoli è a disposizione, quindi mi riservo la possibilità di schierarlo dall’inizio. Se dopo Empoli cambierò qualcosa? Quando una squadra perde così in maniera netta, ha bisogno di una valutazione generale. In quelli che non giocano posso pescare qualcuno che sta meglio degli altri. Sta a me capire chi abbia funzionalità migliori per giocare contro il Foggia. Dobbiamo dimostrare che Empoli è stato solo un incidente di percorso».
Tedino: «Foggia squadra che gioca molto bene»
Dopo la sconfitta di Empoli Tedino ha spiegato i motivi di un possibile calo: «Sappiamo le difficoltà passate per arrivare in questa posizione di classifica. La sosta ci ha danneggiati. Abbiamo dimenticato che per arrivare all’obiettivo, bisogna fare tante finali. Non è semplice, anche le altre squadre dopo percorsi clamorosi possono perdere, come il Frosinone. In questo momento l’Empoli sta dimostrando di essere la più forte, ma neanche per loro sarà semplice. Ora dobbiamo guardare soltanto a noi stessi e fare il massimo. Dobbiamo dimostrare sul campo di essere forti, dobbiamo capire che serve la bava alla bocca, o spirito di sacrificio. Così possiamo dire la nostra, perché a più riprese abbiamo dimostrato di essere forti»
Redazione