MENTALITÀ

Stellone vs Tedino:
l'attacco è la miglior difesa?

Stellone vs Tedino: se l'attacco è la miglior difesa



Tredici punti in cinque partite: bottino niente male per Roberto Stellone da quando è tornato sulla panchina del Palermo.

 

Il gioco a trazione offensiva del tecnico romano, unito alla rotazione continua degli elementi, che garantisce freschezza e lotta fino all’ultimo minuto, sono state le armi vincenti per il cambio di marcia della squadra rosanero. Tuttavia, se si confrontano i gol segnati e subiti nella gestione Stellone con quelli della gestione Tedino emerge un dato curioso: 9 fatti e 3 subiti con il tecnico attuale, 9 fatti e 6 subiti con l’allenatore precedente. 

 

Per spiegare questi numeri proviamo a sommare i tiri effettuati e subiti finora dai rosa nelle partite sotto le due diverse guide tecniche.

 

Nei cinque match della gestione Tedino, il Palermo ha tirato in totale 59 volte, 32 delle quali da dentro l’area di rigore, subendo 60 tiri da parte degli avversari dei quali 35 dall’interno della propria area. Se si considerano invece i dati relativi alle cinque partite con Stellone in panchina i tiri dei rosanero sono ben 104, 42 da dentro l'area, mentre quelli subiti sono stati 50, con 25 di questi da fuori

 

 

In sostanza, adesso il Palermo tira molto di più ma i gol non aumentano, probabilmente perché le difese estremamente organizzate e chiuse degli avversari costringono spesso i rosa alla conclusione da fuori, che non sempre si può indovinare. Ma i numeri confermano soprattutto il fatto che, a parità di modulo ed interpreti, il cambiamento sta tutto nell’atteggiamento della squadra. 

 

Con Tedino l’attendismo e la troppa cautela dopo i gol fatti da parte della squadra portavano spesso all’abbassamento di baricentro, al ritorno e in alcuni casi all’inevitabile rete degli avversari. Con la propensione offensiva costante della gestione Stellone, invece, non solo aumentano le occasioni da gol ma si impedisce anche agli avversari di costruire gioco, lasciando soltanto l’opzione del contropiede, diminuendo le occasioni di pericolo e dunque i gol subiti.  

 

Se attacco io non attacchi tu. La filosofia di gioco di Stellone alla fine sta dando ragione al tecnico romano, che si trova a giocarsi la vetta della classifica nel prossimo match contro il Pescara, con una partita di meno e un rullino di marcia da promozione. Dopotutto, come dice il detto: “La miglior difesa è l’attacco”.






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