Stamane i giocatori del Palermo impegnati in un corso di formazione




Il progetto “Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive”, realizzato dalla Lega Serie A in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo, ha fatto tappa oggi a Palermo presso il Mondello Palace Hotel, per una giornata di formazione a 360 gradi sul match-fixing con la squadra rosanero. Prima squadra e giovanili del club hanno partecipato, in due sessioni differenti, insieme allo staff tecnico e ai dirigenti, ai workshop di formazione condotti dall'avvocato Marcello Presilla, responsabile per l'Italia di Sportradar AG – società, partner UEFA, specializzata nell’analisi e monitoraggio dei flussi di scommesse e nella lotta alle frodi sportive – che ha spiegato agli atleti il fenomeno del match-fixing in tutte le sue forme, illustrandone rischi e conseguenze. Durante gli incontri sono stati tracciati gli identikit dei cosiddetti fixers, i criminali che agganciano i giocatori intrappolandoli nelle truffe, attraverso tecniche di adescamento che sfociano anche in ricatti e minacce pregiudicando il futuro e la credibilità degli atleti e del calcio. "Il match fixing è ancora oggi uno dei mali che ledono la dignità e la credibilità del calcio - ha dichiarato l'allenatore rosanero Eugenio Corini -. Incontri come questo di oggi sono importanti per sensibilizzare e informare soprattutto i calciatori più giovani che muovono i primi passi nel professionismo. La lealtà ed il rispetto sono due valori che stanno alla base di qualsiasi sport. Bisogna essere campioni in campo e nella vita di ogni giorno, non dimenticando mai di essere dei modelli per milioni di bambini in tutto il mondo che sognano di emulare le nostre gesta".






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