MINISTRO SPADAFORA

«Ma quale accordo? Vizietto
di qualche presidente...»




Parola a Vincenzo Spadafora. Attraverso un video pubblicato nel suo profilo Facebook, il ministro dello Sport ha fatto un aggiornamento della situazione dopo il Dpcm annunciato dal Premier Conte per l'inizio della "Fase 2" dell'emergenza Coronavirus. Dai finanziamenti promessi ai lavoratori dello sport passando al più scottante tema della ripresa del calcio, dove a tal proposito Spadafora si lancia contro alcuni presidenti di Serie A rei di aver messo in giro false voci su una data di ripresa del campionato:


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«Oggi (ieri, ndr) 7300 lavoratori del mondo dello sport si sono ritrovati sul loro conto corrente i 600 euro, entro questa settimana ne arriveranno circa altri trentamila e tutti gli altri a seguire. Abbiamo lavorato molto sulle linee guida per la riapertura di piscine, palestre, centri di danza e tutti i centri e tutti centri sportivi a livello territoriale, nonché su quelle relative alla ripresa degli allenamenti per gli sport individuali che iniziano il 4 maggio e la ripresa degli allenamenti per gli sport di squadra che auspicabilmente inizieranno il 18 maggio. Queste linee guida sono ancora da perfezionare, fra qualche giorno le sottoporremo al Comitato Tecnico Scientifico per valutare se sono sufficienti a garantire la salute di tutti».

 

CALCIO

«Ringrazio il presidente della FIGC Gravina, che oggi ha smentito le illazioni di qualcuno della Lega di Serie A che aveva detto che c'era un accordo per la ripresa del campionato. Niente di più falso, qualche presidente non perde il vizietto di mettere in giro menzogne e falsità per cercare di fare pressione sul governo, queste persone non hanno capito che l'aria è cambiata, non è più la stessa aria di un tempo e questi mezzi non funzionano. La prudenza che noi stiamo avendo sul mondo del calcio è ciò che lascia ancora uno spiraglio alla speranza di ripresa del campionato, l'alternativa è fare come ha fatto la Francia e altri paesi e dire che oggi il calcio si ferma qui. Tutto dipenderà dall'evoluzione dell'emergenza sanitaria e dalla nostra capacità, dal 4 maggio, di rispettare le regole». 

 

Sempre nella serata di ieri, come riporta la Gazzetta dello Sport, sarebbe arrivata da parte del ministro dello Sport anche una lunga telefonata a Damiano Tommasi dopo il duro comunicato pubblicato dall'Assocalciatori in merito alle decisioni prese dal Governo sugli allenamenti dei calciatori. "Non c'era altra scelta rispetto alla differenziazione nella ripresa degli allenamenti tra sport individuali e sport di squadra" ha tenuto a chiarire Spadafora al presidente dell'Aic, puntualizzando come le scelte prese siano dovute alle "indicazioni stringenti del comitato tecnico-scientifico, secondo il quale gli sport di squadra prevedono lo spostamento di un maggior numero di persone".







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