SICILIA

Chi è Alberto Samonà, nuovo
assessore ai Beni Culturali

Chi è Alberto Samonà, nuovo assessore ai Beni Culturali



Il governatore Musumeci ha deciso: sarà Alberto Samonà il nuovo assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia

 

Palermitano di nascita e cresciuto nel Fronte della Gioventù del capoluogo ovvero la frangia giovanile del MSI, il giornalista 48enne ha collaborato per testate giornalistiche quali Libero, La Sicilia ed è stato addetto stampa del Comune di Palermo ai tempi della gestione Cammarata. Adesso fa parte del partito Lega Salvini Premier con in mezzo anche una breve parentesi nel Movimento 5 Stelle, con il quale era ad un passo da un posto in Senato nel 2018 salvo poi essere rimosso per via di alcuni articoli scritti per le regionali dell'anno prima nei quali esprimeva il proprio consenso verso Musumeci a scapito del "grillino" Cancellieri

 

Esclusa la breve parentesi nel Movimento, per Samonà una vita all'insegna della destra più estrema, responsabile della cultura per il partito di Matteo Salvini in Sicilia nonché ad oggi direttore de IlSicilia.it, sito dove non mancano negli ultimi mesi le invettive contro il governo Conte e la sinistra.


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Non solo politica per il nuovo assessore ai Beni Culturali ma anche tante pubblicazioni e una vicinanza, esclusivamente culturale, all'esoterismo e alla massoneria. «Componente del consiglio della Fondazione Piccolo di Capo d'Orlando, che gestisce la casa-museo di Villa Piccolo in cui vissero il poeta Lucio Piccolo, il pittore Casimiro Piccolo e la sorella Agata Giovanna, cugini di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e tutti gran esperti di esoterimo, Samonà ha scritto anche per riviste del Goi, il Grande oriente d'Italia e più volte ha intervistato i responsabili dell'organizzazione che raggruppa molte logge massoniche» si legge su Repubblica Palermo, con Samonà che tuttavia ha ribadito di non essere, nonostante i propri interessi culturali, appartenente ad alcuna loggia massonica. 

 

Politico, giornalista nonché scrittore di numerosi saggi legati alle sue conoscenze in materia simbolico-religiosa, di narrativa ed opere teatrali delle quali si è occupato anche della direzione. 

"Mi aspetta un compito difficile, ma voglio davvero coinvolgere gli operatori della cultura, dai librai a chi lavora nei teatri, per raccogliere le loro proposte e far vedere che sono pronto al dialogo con tutti, anche con chi in queste ore ha gridato allo scandalo perché la Lega avrebbe preso questo assessorato: polemiche strumentali, in molti mi stanno mandando messaggi di auguri dicendo che però pubblicamente non possono farlo per ovvi motivi. A me fa piacere, mi aspetta davvero un gran lavoro" queste le prime parole del neo-eletto ai Beni Culturali della Sicilia, che dovrà provare a scacciare i fantasmi di un allineamento politico aspramente criticato dalla stragrande maggioranza dell'isola e raccogliere la pesantissima eredità lasciata da Sebastiano Tusa.







3 commenti

  1. Maluchiffari 10 giorni fa

    Fascismo, massoneria, esoterismo, trasformismo. Ottimo curriculum! Andiamo avanti così!

  2. bugia 12 giorni fa

    E manco discendente di Giuseppe è...

  3. Aggregazione galattica lame rotanti 12 giorni fa

    Se gli operatori culturali dell'isola avessero una spina dorsale diritta entrerebbero in sciopero ad oltranza fino a che la persona in questione non abbia rassegnato le dimissioni. Ma non vi è niente di più servirle del mondo della cultura in periodi di miseria economica come questo. E dunque...

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