ESCLUSIVA

«Ci sarà posto in C»
Calogero a FP.it

«Ci sarà posto in C» Calogero a FP.it



Il Consiglio Federale, previsto per venerdì, è stato rinviato. Il calcio in Italia, dunque, è ancora in attesa di scoprire del suo destino.

 

La LND, tra le prime leghe ad interrompere i propri campionati per l’emergenza Coronavirus, è al lavoro per salvaguardare le proprie società.

 

Alla luce di ciò, si fa sempre più concreta l’idea di una sospensione definitiva dei campionati dilettantistici.

Anche tra i vertici delle società della Serie D l’idea è quasi totalmente una: non ci sono le condizioni per ripartire.

 

È di questa idea anche Nunzio Calogero, dg del Marina di Ragusa, che ha così parlato ai nostri microfoni della ripresa:

 

«Io onestamente percepisco che è quasi certa la non ripresa e dunque la conclusione dei campionati dalla Serie D. Ci sono problematiche anche a livello professionistico. Voglio ringraziare i vertici della LND, da Sibilia a Barbero che sono stati i primi a sospendere i campionati inizialmente».

 

SCELTE SIBILIA

«Per altri sport e nel calcio professionistico hanno voluto far giocare alcune partite, causando di fatto danni. Abbiamo piena fiducia in Sibilia, che si è dimostrato sicuro e consapevole del periodo che stiamo vivendo. Il Marina di Ragusa è abbastanza fiduciosi delle decisioni che prenderanno».

 

LA POSIZIONE DEL MARINA DI RAGUSA

«Il Marina di Ragusa si stava giocando la salvezza, che era alla portata. Siamo nelle condizioni che nessuno può guardare al risultato sportivo, ognuno deve attenersi alle condizioni che ci sono. Adesso e per i prossimi 40-60 giorni non ci sono le condizioni sanitarie e mentali, fisiche ed economiche per la ripresa dei campionati dilettantistici. I giocatori sono a casa da due mesi, perché a parte il Palermo, il Foggia, nessuno può mantenersi. I nostri ragazzi sono nelle loro abitazioni e si allenano individualmente».

 

PROTOCOLLO SICUREZZA

«Il Protocollo di sicurezza non potrebbe essere attuato tra i dilettanti perché quasi nessuno ha la possibilità economica per farlo. Le società di Lega Pro, Serie D ed Eccellenza hanno riscontrato perdite economiche a livello di mancato introito delle sponsorizzazioni. Dobbiamo distinguere il calcio professionistico con il calcio dilettante. Il calcio professionistico e per la Serie A deve far di tutto per riprendere dato che porta introiti importanti al nostro paese».

 

SPADAFORA E AIUTI GOVERNO

«Il Ministro Spadafora ha espresso molti dubbi sulla ripresa. Il calcio dilettantistico non è allo stesso livello di quello professionistico. Aiuti da parte del Governo? Siamo in attesa, perché tra parole e fatti c’è un abisso e mezzo. Vedo da parte di tutte le istituzioni coinvolto, dal Governo e Federazioni, la volontà di aiutare le società dilettantistiche il cui 50% il prossimo anno potrebbe non iscriversi».

 

FONDI PER IL CALCIO

«I fondi per il calcio non sono suddivisi in maniera equa tra tutti i campionati. Non ci può essere calcio professionistico senza calcio di base.  Bisogna deve esserci per forza un aiuto economico. So che il presidente Sibilia si sta impegnando. Bisogna dare qualche incentivo in più alle società che vogliono sponsorizzare le squadre.  In questi mesi abbiamo perso circa il 35% delle sponsorizzazioni.  Sono perdite che andranno ad influire anche sulla prossima stagione».

 

PARERI SQUADRE GIRONE I

«Nel gruppo whataspp ci sono stati dei discorsi in cui mancava l’educazione. In generale non si è capito l’obiettivo di quel gruppo. Alla fine è prevalso l’interesse personale. Abbiamo affrontato un campionato con bilanci preventivi, ciò che dovrebbero fare tutti. Ci prendiamo impegni per ciò che possiamo. Noi non sciacalliamo sulla cosa, ovvero dicendo di interrompere ora che noi siamo in zona salvezza. Non ci sono le condizioni per ripartire. Dopo tre quarti di campionato sono chiare le solidità economiche delle società. Io sono dell’idea che le promozioni devono essere attuate e che il Palermo merita la Serie C».

 

RETROCESSIONI

«Sono per un blocco, anche perché le società ultime in Serie D hanno dimostrato di non avere la solidità economica che possa garantirgli l’iscrizione al prossimo campionato. Ci saranno posti nelle categorie superiori, dato che moltissime squadre hanno situazioni economiche precarie».

 

 





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