RIPESCAGGI

Serie B: cronaca di due mesi
di caos

Serie B: cronaca di due mesi di caos



 

Un torneo cadetto come quello di quest’anno verrà ricordato per tanto tempo, ma difficilmente sarà fatto per meriti sportivi, gol spettacolari o per la nascita di nuovi talenti. Fallimenti, ripescaggi, polemiche e denunce: questa è stata finora la Serie B 2018/2019, e ci vorrà tanto tempo per dimenticare tutto quello che è successo in un’estate che, nonostante i Mondiali, di calcio giocato ha fatto parlare ben poco.

 

In una serie cadetta già condizionata dal panico generato dai casi Frosinone e Parma, il 12 luglio arriva la prima bomba con la Covisoc che decide di escludere Cesena, Bari e Avellino dal campionato. I romagnoli si sono ritrovati, già a fine giugno, con il rifiuto del piano di risanamento per l’iscrizione alla Serie B da parte dell’Agenzia delle Entrate e con l’istanza di fallimento presentata dalla Procura di Forlì. Anche per i pugliesi, dopo il deferimento da parte del TFN a causa di inadempienze amministrative e l’inibizione del presidente Cosmo Giancaspro, è arrivata l’istanza da parte della procura. Nonostante i tentativi di risanamento nessuna delle due squadre è riuscita a trovare i capitali per l’iscrizione alla serie B entro il 16 luglio: per entrambe è fallimento. All’Avellino, escluso dalla Covisoc per irregolarità amministrative dopo il terremoto che ha investito il presidente Walter Taccone, non è bastato presentare due fideiussioni diverse, entrambe rispedite al mittente: qualche giorno dopo Cesena e Bari anche gli irpini hanno dovuto cedere.

 

Con tre posti in Serie B da riempire scatta il toto-ripescaggi. Il criterio di selezione delle squadre dalla C prevede un punteggio stabilito da tre varianti: un 50% ricavato dalla classifica finale dell’ultimo campionato, un 25% dalla tradizione sportiva della città e l’ultimo 25% dal numero medio degli spettatori allo stadio; a presentare domanda sono in sei: Novara, Catania, Siena, Ternana, Pro Vercelli e Virtus Entella. Dopo tanti ricorsi e rinvii dei calendari, con la conferma dell’abrogazione della norma che escludeva dai ripescaggi le squadre che fossero state penalizzate per inadempimenti amministrativi, per Novara e Catania la Serie B diventa realtà. Specialmente nel capoluogo etneo parte la festa promozione, ma dieci giorni dopo, l’11 agosto, la FIGC e la Lega B decidono clamorosamente di bloccare i ripescaggi e di fare un campionato a 19 squadre. Scoppia il caos, con le squadre coinvolte che chiedono il blocco dei campionati, fanno nuovi ricorsi e lasciano partire denunce, ma il 13 agosto, nonostante un inizio thrilling che ha inzialmente fatto presagire un nuovo rinvio, viene sorteggiato il calendario della Serie B 2018/2019.

 

Il campionato nel frattempo è iniziato e in questi ultimi giorni il Collegio di Garanzia del Coni, ovvero il secondo grado di giustizia sportiva, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalle squadre che chiedono i ripescaggi. La guerra nei tribunali continua tuttavia ad andare avanti, con le società coinvolte che non intendono mollare di un centimetro il sogno serie B ed hanno già annunciato ricorsi al Tribunale Federale e al Tar; intanto gli animi continuano a scaldarsi, con il presidente del Collegio di Garanzia Frattini che dichiara apertamente di aver votato contro la B a 19 squadre, il presidente della Ternana Bandecchi che promette di festeggiare contando quante squadre falliranno l'anno prossimo e il sindaco di Siena De Mossi che denuncia il commissario straordinario della Figc Fabbricini. Si torna quindi al TFN, dove tutto ha avuto inizio, che entro il 28 settembre dovrà rivedere i ricorsi e scrivere il nuovo, ennesimo capitolo di una storia che sembra non finisca mai.

 


LEGGI: 

 

LO MONACO: «DECISIONE VERGOGNOSA. CONVINTI CHE LA B TORNERÀ A 22»

 

BANDECCHI: «FARÒ FESTA CONTANDO QUANTI CLUB DI B FALLIRANNO»

 

→ DE MOSSI (SINDACO SIENA): «ABBIAMO DENUNCIATO FABBRICINI»


 






Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *