LUPUS IN FABULA

Monologo Juve e Milan eroico
Rimpianto Inter, speranza Napoli

Monologo Juve e Milan eroico. Rimpianto Inter e speranza Napoli



 

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Monologo Juve, stasera il Napoli per dare speranza al campionato

 

Continua l'autocrazia bianconera. La truppa di Allegri signoreggia sul terreno del Franchi concedendo alla malcapitata Fiorentina il merito della comparsa. L'illusione viola, di poter opporre una minima resistenza, è resa vana al minuto trentuno da Bentancur che, in perfetta tecnica sciistica, salta un non certo agile Pezzella portando avanti i suoi: zero a uno e titoli di coda. Il raddoppio nonché il tris a firma prestigiosa di Cr7 servono soltanto per gli amanti delle statistiche, di fatto non vi è mai stata partita. Troppo forte questa Juventus, troppo organizzata, troppo tutto per codesto campionato. Il torneo nostrano è un'effimera prova generale per le spedizioni europee che la Vecchia Signora affronterà nel prossimo futuro: l'ossessione è la solita ancestrale Champions League. Facendo vedendo, intanto l'ottavo tricolore consecutivo attende soltanto la brezza primaverile di maggio per la notificazione.

 

  Discorso chiuso quindi? Ni, quanto meno concediamo il beneficio del dubbio. Sarà del Napoli, di scena nell'urfida trasferta di Bergamo, l'onore o l'onere (dipende i punti di vista) di provare a mantere viva l'illusione di un campionato dal finale ancora tutto da scrivere. Di fronte si troverà un'ostica Atalanta che storicamente, contro i partenopei, ha abituato il suo pubblico a grandi emozioni. Ne è consapevole Carletto Ancelotti che dalla plancia di comando di Castel Volturno medita la nobile arte della pazienza e si prepara a dare vita all'ennesimo turnover della stagione. Sia fatta la sua volontà.

 

In attesa della recita partenopea, l'Inter non riesce a superare una Roma convalescente. La beneamata in vantaggio per ben due volte si fa raggiungere da una giovane "Lupa" che rasserena la panchina di Di Francesco e ridona entusiasmo ad un ambiente particolare, alquanto emotivo come quello giallorosso. Sul fronte meneghino, invece, Spalletti perde l'occasione di allungare su una diretta concorrente: Icardi letale, Brozovic ingenuo, Perisic vaga nei meandri del proprio subconscio e Valero spaesato. Pareggio pacifico.

 

  Chi sorride per una domenica favorevole è il Milan: per la prima volta in stagione quarta piazza in classifica in solitaria (complice il pari a Verona della Lazio), merito di una prestazione coriacea al cospetto di un pugnaceo Parma. La fascia da capitano sul braccio di Abate è sintomo di come la temperatura storica in quel di Milanello sia ai minimi termini. Se poi dal dischetto si presenta un certo Kessiè il tifoso rossonero comprende come attualmente la vita sia sofferenza. In un deserto così dipinto, Rino Gattuso indossa sempre più i panni del taumaturgo e frigge il pesce con l'acqua. E' tutto merito del tecnico rossonero: dedicato agli scettici.

(Davvero sono l'unico a notare le imbarazzanti incertezze nelle uscite di Donnarumma?! Che mestizia).

 

Quagliarella esalta la Doria, orgoglio Toro e il Sassuolo si accontenta del pari

 

Nella zona centrale della classifica vincono soltanto Torino e Sampdoria. I granata ribaltano il vantaggio iniziale del Genoa che alla lunga paga l’inferiorità numerica patita per una macroscopica ingenuità di Romulo.

Ciò detto, prestazione non certo esaltante della truppa di Walter Mazzarri che - coerentemente alla filosofia machiavellica e tutt’altro che sublime del proprio allenatore – si regala una domenica pomeriggio all’insegna del sorriso e dei tre punti.

 

A proposito di sorrisi, Fabio Quagliarella ne regala due al proprio pubblico completando il poker che stende un pericolante Pippo Inzaghi. Il “pasticcere” di Castellammare continua a dispensare emozioni al pubblico di Marassi: l’ultimo romantico generale di un calcio che è stato. Un inno alla nostalgia, sia dunque lode. Il Bologna arranca in terz'ultima posizione e domenica prossima si gioca tanto in quel di Empoli, Inzaghi invece tutto. 

 (Forza Pippo, Lucione Dalla idolo).

 

  Il Sassuolo si fa imporre il pareggio a reti inviolate da una ritrovata Udinese. Poche emozioni in quel di Reggio Emilia: i ragazzi di De Zerbi sciupano l’occasione di assestarsi in piena zona Europa League. Il campionato dei neroverdi rimane superbo. Il calcio italiano avrebbe bisogno di più tecnici così, grande mister.

 

In fondo vince la paura

 

E' il segno X il minimo comune denominatore nella parte calda della graduatoria. Spal ed Empoli inaugurano il valzer del pari con un pirotecnico due a due che consente a Iachini di continuare la sua striscia positiva. Il Bologna cade, come detto, in quel di Marassi e regala una notte insonne al tecnico Inzaghi. Un punto poco utile per la classifica in casa ciociara ma funzionale per la psiche. Bene Cagliari e Chievo rinato. Tranne le ultime due della classe, allo stato degli atti condannate, si accende il brivido salvezza. 

 

  Sabato notte, tra una birra e un sorriso, ho assistito ad un dialogo che avrebbe fatto la fortuna degli appassionati di antropologia. Un amico chiede ad un ragazzo di anni venti chi, secondo lui, è più forte tra Cr7 e "un certo" Luís Nazário de Lima. Quest'ultimo con tono stupito e smarrito sentenzia: "E chi è?! Non lo conosco".

Meritiamo l'estinzione.

 

A lunedì.

 

                                                                                                                                                                                                                                                               di Francesco Lupo






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