Esclusiva: Savoia, da Torre Annunziata smorzano i toni
Continua ad insorgere la battaglia mediatica fra Savoia e Palermo, ma dopo le polemiche su presunti errori arbitrali a seguito delle rispettive partite contro Marina di Ragusa e Roccella da Torre Annunziata provano a smorzare i toni. L'assegnazione del rigore alla compagine rosanero, che ha portato al successo degli uomini di Pergolizzi, ha portato a nuove polemiche legate a presunti favori arbitrali ai rosa ma il direttore generale dei campani Giovanni Rais ha provato a contattare Rinaldo Sagramola per un incontro fra le società che stemperasse gli animi. L'ad rosanero non avrebbe risposto ai tentativi di contatto da Torre Annunziata dichiarando successivamente che la società rosa si disinteressa completamente alle polemiche. Rais, intervistato dalla nostra redazione, ha voluto chiarire le intenzioni del suo gesto nei confronti della società rosanero provando ulteriormente a smorzare i toni di una diatriva mediatica diventata sempre più accesa:
«Quella mia era un'intenzione per smorzare i toni dopo che avevo visto che un'intervista al presidente Mirri era stata riportata da Palermo in maniera diversa e che sembrasse alludere a qualcosa. Solo che vedendo l'intervista si vedeva che il significato era ben altro e il presidente si è confermato la persona equilibrata che mi era sembrata quando l'ho incontrato a Palermo. Pensavo che facendo un qualcosa tra le due società potesse aiutare a smorzare i toni, invece dall'altra parte si preferisce non far nulla e continuo a leggere frasi spocchiose che fanno riferimento alla regolarità del campionato in base agli orari in cui giochiamo. Noi abbiamo tutto il diritto di poter spostare la partita, c'è un regolamento che ce lo permette e non vedo perché non possiamo provare ad agevolarci, tanto abbiamo visto che non cambia nulla a livello di risultati».
POLEMICHE SOCIAL
«Volevo provare a smorzare i toni perché le polemiche stanno alimentando atteggiamenti fastidiosi da parte di alcuni sui social tant'è che ho visto la mia faccia scarabocchiata da qualche parte, ma sono cose che non mi disturbano. Se le cose dovessero peggiorare allora mi difnederò da solo nelle sedi opportune».
EPISODI ARBITRALI
«Io non ho mai parlato degli episodi del Palermo, ho fatto solo un paragone con Davide contro Golia. Noi riteniamo giusto far presente alcuni torti arbitrali che abbiamo subito, ieri c'erano due rigori, di cui uno solare con l'arbitro a due metri, per noi. Non vedo perché non dobbiamo tutelarci mandando in lega questi episodi. Non stiamo dicendo che c'è sudditanza o una manovra dietro. Episodi a favore del Palermo? Il presidente (Mazzamauro ndr) magari a caldo ha commentato a suo modo, ma io posso parlare per quello che dico io. Neanche ho visto gli episodi di ieri del Palermo, può darsi che, come i giocatori sentano la pressione e l'emozione giocando per la prima volta in uno stadio che fa 17mila spettatori e non 200, la stessa cosa possa succedere anche ad un arbitro inesperto che, quando vede una minima caduta in area la fischi. Ma non posso dare la colpa al Palermo per avere uno stadio grande che fa più di 15mila spettatori ad ogni gara».
NON SI FARA' NULLA
«Se cercheremo di fare qualcosa col Palermo prima dello scontro diretto? No ormai non più. Ripeto, noi pensavamo che un dialogo poteva essere utile per smorzare i toni, ma se dall'altra parte va bene non parlarne direttamente lo accettiamo».
5 PUNTI DI DISTACCO
«La cosa che dà fastidio è questo regolamento dei playoff che sembra creato ad hoc per quelle realtà che, sia meriti propri o altrui, si ritrovano a giocare in queste categorie avendo soltanto loro i requisiti per accedere in Lega Pro attraverso i playoff. Le altre squadre, così come noi, non hanno uno stadio capace di soddisfare certi requisiti come lo poteva avera il Parma, il Cesena o quest'anno il Palermo. Perché se arrivi primo hai delle tempistiche diverse, ma se vinci i playoff poi non hai tempo per fare lavori agli impianti. C'è stato l'episodio del Cerignola che ha investito tanto, ma poi non è stata ammessa in Lega Pro proprio per questi requisiti degli stadi. E' normale che avendo 5 punti di distacco noi proviamo a vincerlo il campionato, prima avevamo 13 punti di distanza dal Palermo e ne abbiamo recuperati tanti, adesso dobbiamo pensare a noi e a vincere le partite. Fino a domenica ci abbiamo provato, ma se gli attaccanti sbagliano gol che vanno solo spinti in rete non c'è niente da fare».
Redazione