SANTANA

«Dopo l'infortunio ho pensato
di non riuscire a tornare»

«Dopo l'infortunio ho pensato di non riuscire a tornare»




Parla Mario Alberto Santana.

Il capitano del Palermo, ospite della trasmissione "Siciliani sul 13" in onda su TRM, è intervenuto sul gol segnato contro il Catania che oltre ad avergli permesso di raggiungere il record di un gol segnato in ogni categoria dalla A alla D con la maglia rosanero ha scacciato definitivamente i fantasmi del brutto infortunio che avrebbe potuto porre fine in anticipo alla sua carriera: 

 


"Sono fortunato, è una cosa molto bella che non tutti arrivano a fare, soprattutto in una partita come quella. Sono felice e orgoglioso di questo risultato, Mentalmente ho preparato molto quella partita, mi aspettavo di giocare ma sono andato in panchina. Il giorno prima vedevo la partita dentro di me, la rabona l'ho fatta perché a volte ti viene di fare certe cose e volevo dare un messaggio di fiducia alla squadra"

 

GOL
"Dietro questo gol c'è tanto, nel momento che ho calciato sapevo di aver fatto gol e già avevo iniziato a piangere. Non potevo fare questo gol in una partita migliore. Un gol importante per il momento della squadra che ancora adesso vive di alti e bassi, per il mio infortunio e per la mia famiglia. Ho fatto pochi gol in carriera ma quando segni in Champions ti rimane dentro. Sono gol che ti fanno capire che hai fatto una carriera importante, è il bello del calcio".

 

STADIO
"Speriamo che finisca tutto il prima possibile, giocare così non è bello e soprattutto a Palermo si sente tanto. Spero che i tifosi possano presto tornare sugli spalti del "Barbera".

 

IL MOMENTO
"Facciamo prestazioni per le quali penseresti che non potresti mai perdere, poi abbiamo cali di concentrazione e non facciamo risultato. Non so rispondere, vinciamo una partita e ricadiamo negli stessi errori che facciamo spesso e paghiamo sempre".

 

INFORTUNIO
"Trasferta in pullman in D con le stampelle?Avevo la voglia di stare vicino ai compagni. Quando uno cerca di dare qualcosa di positivo nello spogliatoio e viene recepito da tutti, potendo farlo ho deciso di stare vicino a loro. E' servito anche a me perché mi ha fatto sentire vivo e voglioso di tornare. Avevo in testa che non ce l'avrei mai fatta con quell'infortunio, vedendo i miei compagni mi sono convinto di potercela fare".

 

ALLENATORI
"L'allenatore che mi ha lasciato qualcosa umanamente è Prandelli mentre Ventura è quello che mi ha dato di più tecnicamente, non c'era bisogno di fare i "belli" in campo per fare bene e questo me l'ha insegnato lui".

 

PALERMO CITTA'
"Purtroppo sono andato via e loro hanno vinto (ride, ndr). Palermo non è stata bella solo quando ha ottenuto la promozione, Palermo è bella ogni giorno. Mi piace troppo questa città, tanti mi hanno chiamato per chiedermi come mi trovato e io non posso che dire che è stupenda. Hai tutto: il mare che è vita, la gente, trovi il pane caldo la sera e sono cose meravigliose".

 

PALERMO-UDINESE 1-5
"Guidolin aveva fatto un video che ci ha fatto vedere in pullman, ci ha caricato tantissimo ma purtroppo poi ci hanno distrutto. Diciamo che quel video non ha portato proprio benissimo".

 

VIDEO FAMIGLIE PRE-DERBY
"Avevo iniziato già a piangere lì, poi ho continuato durante la partita. Un video bellissimo che ha fatto emozionare tanti di noi, ci ha sicuramente dato qualcosa in più. Io è una settimana che piango, troppe cose che mi rimarranno per tutta la vita".






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