Rispoli: «Obiettivo Serie A, contento di essere rimasto qui»
A tutto Rispoli, dal campionato in corso alle esperienze precedenti, fino agli obiettivi futuri.
Uno dei protagonisti in positivo del Palermo è il leader Andrea Rispoli. Il vice capitano ha saltato qualche partita per dei problemi fisici, ma è stato determinante per la stagione rosanero con i suoi 5 gol. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Rispoli ha parlato a 360 gradi partendo dagli obiettivi stagionali e del momento difficile da cui è uscito il Palermo:
«Conta la fine, non quello che succede prima. Noi dobbiamo solo andare in A. Eravamo primi e abbiamo perso punti per strada, ma è tutta da giocare - ha dichiarato Rispoli -. Le sconfitte ci hanno fatto perdere un po’ di certezze, ma è acqua passata, siamo ripartiti. Adesso l’importante è trovare continuità e levarci le paure. Il rinvio di Parma? Per me è un piacere tornare lì. Non è stata un’esperienza positiva, visti i guai della società. Ho fatto sei mesi senza essere pagato e a gennaio 2015 sono venuto a Palermo. C’erano dipendenti che non prendevano gli stipendi ed erano in grosse difficoltà, conservo questo brutto ricordo, un dramma».
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Sabato c'è il Frosinone, un match fondamentale per la corsa alla Serie A: «Abbiamo l’obbligo di giocare per vincere. Tifosi? Sta a noi invogliarli a tornare, ci manca il Barbera pieno. L'Empoli? Giocano molto bene, hanno un attacco fortissimo. Hanno qualcosa in più degli altri anche perché sono concreti. Noi abbiamo Nestorovski che fa la differenza e ha segnato 12 gol, quelli dell’Empoli sono a 35 gol in due, pazzesco. Però non vince sempre la più forte, serve anche la fortuna».
Rispoli è venuto a Palermo nel gennaio del 2015 con Iachini in panchina: «E’ stato lui a volermi qui, gli sono molto riconoscente». Adesso c'è Tedino: «Si confronta molto con noi, ha creato subito un bel gruppo in cui tutti ci aiutiamo. E’ una persona equilibrata, siamo molto contenti di lui. Con il suo lavoro ci siamo rimessi in piedi. La Serie B? E’ sempre lunga e faticosa, dispendiosa a livello fisico e mentale. La quantità prevale sulla qualità, però in alto ci sono squadre di ottimo livello. Occhio a Bari e Parma, sono molto attrezzati. Se trovano equilibrio possono entrare nei primi due. C'è anche il Cittadella, le potenzialità le hanno e mancano tante gare. Non è da sottovalutare, dimostra con i fatti di avere un rendimento eccellente».
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L'esterno è stato vicino a lasciare la maglia rosanero dopo la delusione della retrocessione: «Tornare in A è il sentimento più forte, dopo la retrocessione. La macchia è rimasta, ora ho la possibilità di rifarmi. Sono contento di essere rimasto perché voglio tornare in Serie A con il Palermo. Zamparini ha rifiutato offerte di club che mi volevano, ma lo ringrazio perché ha creduto in me. Sono contento per la sua fiducia. La vera delusione è stata la retrocessione, non restare a Palermo. Sono convinto l’anno scorso di aver fatto un buon campionato, malgrado la classifica, infatti ho avuto delle richieste dalla A».
All'affermazione che a Palermo ha trovato casa, Rispoli ha risposto così: «Eh sì, la battuta ci sta. Nadine Casa, la mia fidanzata, è stato un motivo in più per legarmi a questa città, grazie a lei a fine carriera, ovunque sarò, resterò sempre legato a Palermo. Al futuro ci penserò più avanti, c’è ancora tempo. Ora devo tornare in A col Palermo. Punto. E il record di gol è il mio secondo obiettivo».
Redazione