LA SITUAZIONE

Riforma calcio
Sibilia non ci sta

Riforma calcio. Sibilia non ci sta



In attesa che la FIGC approvi quanto deciso in sede di Consiglio, la Lega Nazionale Dilettanti monitora con interesse la tanto paventata riforma del calcio.

In questo senso la Serie D non gradirebbe una metamorfosi che porterebbe le attuali nove promosse in una categoria intermedia fra la Quarta Serie e l'autentica Serie C.

 

Sarebbe l'ennesimo divario tra il calcio Dilettantistico  e quello professionistico, un'autentica beffa per le neo promosse.

Chiaramente non ci sta il presidente della Serie D Sibilia che a Il Giornale di Sicilia ribadisce il suo pensiero.

 

"Sono fortemente convinto che in Italia cento squadre professionistiche siano troppe, il sistema calcio non le regge più. Col decreto governativo recentemente rilasciato abbiamo un’occasione unica per mettere in atto una riforma del calcio, abbreviando i termini. Il tema era

già oggetto di discussione prima dell’emergenza sanitaria. Ovviamente non accetterò mai qualsiasi proposta che vada a penalizzare la Serie D. Ad esempio, se oggi per arrivare in A dalla D bisogna scalare tre categorie, non sarei disponibile - conclude Sibilia - a discutere dell’aggiunta di un’altra serie per raggiungere questo obiettivo. Non possono chiederci l’inserimento di un altro gradino a quella che è la normale scala tra le categorie”.






1 commento

  1. Palermoforever? 39 giorni fa

    Che presentino i bilanci (anche le nove neopromosse) e si privilegino meriti sportivi e forza economica dei Club. Non interessa nessuno privilegiare Società che abbandoneranno a mezzo campionato falsando l'esito sportivo dello stesso ...

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