LND

Riforma calcio, Serie D e
ricorsi. Parla Sibilia

Riforma calcio, Serie D e ricorsi. Parla Sibilia



Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia torna a parlare delle promozioni e delle retrocessioni in Serie D.

 

Di seguito le parole di Sibilia  a “Kickoff”:

 

«Per le seconde in classifica verrà stilata una graduatoria che vedrà condizioni di merito, ma sono questioni che si intrecciano con le riforme del calcio. Al momento il format di serie C è di 60 squadre, se non ci saranno modifiche ci sarà la possibilità di accedere ai ripescaggi tramite una griglia –ha dichiarato-. Al momento opportuno saranno fatte tutte le valutazioni e si discuterà anche dell’impiantistica sportiva. Per il momento, tuttavia, non possiamo fare previsioni sui ripescaggi. Abbiamo fatto una proposta che sarà valutata e poi vedremo cosa accadrà».

 

 

RICORSI

«Ricorsi? Non abbiamo nessuna preoccupazione perché esistono criteri che riguardano il merito ed il demerito sportivo stabiliti dal Consiglio Federale e dalla Fifa. Chi non sarà soddisfatto potrà rivolgersi presso il Coni per la giustizia sportiva e al Tar per quella amministrativa. Sono sempre del parere che il rettangolo di gioco doveva essere l’unico giudice, ma dopo il protocollo sanitario ci siamo resi conto che non era applicabile ai nostri campionati».

 

LA RIFORMA

«100 società professionistiche sono troppe, non riusciamo a reggerle più. Dobbiamo renderci conto che non possiamo vivere al di sopra delle nostre possibilità. Ogni anno ci sono problematiche su diverse squadre. Dobbiamo renderci conto che non possiamo vivere al di sopra delle nostre possibilità. Una squadra di serie C ha le stesse problematiche delle squadre di serie A quindi c’è la necessità di riflettere su questo. I 500 mila euro pagati dal Foggia lo stabilisce la Federazione per poter partecipare al campionato».

 

DIFFICOLTÀ SOCIETÀ

«Ho lanciato un grido d’allarme perché purtroppo avremo difficoltà per iscrizioni di società nelle varie serie dilettantistiche. La LND svolge soprattutto un ruolo dal punto di vista sociale con la formazione dei giovani e di aggregazione nei piccoli paesi. Ci sono grandi realtà come Foggia, Palermo, Mantova e Messina ma ci sono anche altre società più piccole messe in ginocchio dal Covid e abbiamo sottolineato più volte questo momento di difficoltà –ha dichiarato Sibilia-. Gli arbitri sono giovanissimi e cominciano a formarsi nei nostri campionati prima di arrivare nelle serie maggiori. I 400 milioni di euro sono destinati alle associazioni dilettantistiche non solo calcistiche ma abbiamo 75 mila squadre e oltre 1 milione di tesserati. Stiamo aspettando in modo concreto una collaborazione per i giovani che si formano nei nostri campionati e sicuramente a breve avremo qualche riscontro positivo».

 


ALTRI ARTICOLI

 

IL FUTURO E' AL SICURO

 

DA «ACCADE OGGI» A «RICORDI»: IL 29 MAGGIO DEL PALERMO

 

FINALE DI COPPA ITALIA, IL RICORDO DI NOCERINO

 

PASTORE RICORDA LA FINALE DI COPPA ITALIA

 

INSIEME PER PALERMO: SI CONCLUDE LA RACCOLTA FONDI

 

RIVOLUZIONE CALCIOMERCATO: DUE IPOTESI PER LE DATE






Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *