LA LETTERA

Retrocessioni Serie D: 31 club
diffidano FIGC e LND

Retrocessioni Serie D: 31 club diffidano FIGC e LND



Dopo la decisione presa in sede di Consiglio dalla Lega Nazionale Dilettanti, le società destinate alle retrocessione non ci stanno. In tal senso il grippo "Serie D. Salviamoci" - che comprende 31 club della Quarta Serie italiana e coordinato dall’Avvocato e Presidente del Grumentum Val D’Agri, Antonio Petraglia, - ha inoltrato alla stampa una nota in cui si diffida la FIGC dal ricevere la decisione della Lega Nazionale Dilettanti sulle retrocessioni, oltre la stessa LDN. Di seguito il testo della nota riportata dal portale Tuttomercatoweb.

 

Si fa seguito alla illegittima, irricevibile ed umiliante proposta dell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che vorrebbe sancire oltre che la sospensione dei campionati pure la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento senza che queste ne avessero terminato sportivamente la disputa (ed impedendo loro di ottenere la salvezza sul campo); peraltro, in un momento storico terrificante a causa del Covid-19 (saremmo l’unico esempio negativo di tutto il panorama nazionale). Per tali ragioni, si è ritenuto doveroso, in data odierna, diffidare la FIGC dal recepire la aberrante proposta della Lega Nazionale Dilettanti con l’avvertimento che, in difetto, si faranno tutta una serie di azioni giudiziarie a tutela di diritti violati sportivi e patrimoniali. Della circostanza sono stati resi edotti il Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte, il Ministro della Sport Dott. Vincenzo Spadafora, il Ministro del Lavoro e delle politiche Sociali Dott.ssa Nunzia Catalfo ed il Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò.

 

A parte la mancanza di ratio sportiva e giuridica della proposta di cui sopra - continua il comunicato - ciò che ne scaturirebbe sarebbe molto grave, ovvero la possibilità di mancata iscrizione di 36 realtà sportive di tutta Italia, di importante riferimento nel territorio di appartenenza (molte delle quali colpite pesantemente dalla pandemia), che non accetterebbero tale bulgara retrocessione, non iscrivendosi più a nessun campionato; con la conseguenza che verrebbero meno anche i relativi settori giovanili che ospitano migliaia di atleti di ogni categoria, con un impatto su tante famiglie. In merito, abbiamo già ricevuto l’appoggio di tutte le amministrazioni locali che si sono impegnate a coadiuvarci in questa nostra “battaglia” sportiva e sociale.

 

Basterebbe bloccare totalmente le retrocessioni per la stagione sportiva corrente, per la causa di forza maggiore di cui sopra, proponendo che, in via transitoria, nella stagione 2020/21, vi sia un aumento delle squadre in Serie D, prevedendo un riequilibrio del numero dalla stagione sportiva successiva, includendo magari più retrocessioni nella prossima stagione sportiva; anche se questa non è l’unica soluzione, ce ne sono altre egualmente valide che possono essere considerate. Viceversa - concludono i club - si dubita fortemente che la riforma organica dell’ordinamento dello sport come ventilata sia di pronta realizzazione ai fini della risoluzione del grave problema in atto.


 

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1 commento

  1. Aggregazione galattica lame rotanti 37 giorni fa

    Probabile adesso un'alleanza tra le società retrocesse e quelle seconde classificate...

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