PUSCAS

«Palermo? La scelta giusta
Stellone ci insegna tanto»

«Palermo è stata la scelta giusta. Stellone ci insegna tanto»



Arrivato a Palermo quest’estate, George Puscas ha messo a segno due reti importantissime contro Lecce e Cosenza. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’attaccante rumeno ha parlato della scelta di vestire la maglia rosanero:

 

«È stata la scelta giusta, l’ho pensato anche i primi giorni che ero qui, ho visto una società che mi ha voluto a tutti costi. Sono venuto per dimostrare il mio valore e andare in A».

 

DECISIVO DALLA PANCHINA

«Ho sempre avuto questa voglia di dimostrare, so che ho tanto da far vedere. Non importa quanto gioco, dieci, cinque minuti, la partita si può sempre risolvere».

 

STELLONE

«Stellone ci spiega tanto, ci trasmette il suo vissuto, per noi attaccanti è importante, perché abbiamo sempre da imparare».

 

ESPERIENZA ALL’INTER

«Mancini è stato fondamentale, mi ha fatto capire che potevo diventare un giocatore importante, mi ha voluto in prima squadra, mi ha fatto esordire in A e in Europa League. Restava dopo gli allenamenti a insegnarmi movimenti davanti alla porta. Ora applico questi insegnamenti. Zanetti e Cambiasso sono stati un esempio, Palacio mi ha dato molti consigli, sono cresciuto con lui».

 

LAUREA

«Sì, mi sono laureato in Economia Aziendale, ho fatto per tre anni avanti e indietro dalla Romania, sto finendo il 2° anno del master».

 

FUTURO

«Prima diventare un giocatore di livello, poi, avendo la laurea, posso dipendere da me».

 

LA NAZIONALE

«Puskas (Ferenc, ndr) è stato un mito per l’Ungheria. Voglio diventare importante per la Romania, entrando nella storia, come abbiamo fatto adesso con la prima qualificazione a un Europeo Under 21».

 

PALERMO E LO STADIO

«Cosa mi ha colpito della città? La passione per il calcio. I tifosi verranno, specie con la A. Il Sud già lo conoscevo dopo Bari e Benevento. La gente è gentile ma non invadente».

 

TEMPO LIBERO

«Guardo calcio, film e serie tv. Ora mi sono fissato con La casa di carta . E stando a Mondello mi godo il mare, la tranquillità e il caldo di questa terra».

 

FIDANZATA

«No, sto bene così, una relazione toglierebbe energie ai miei obiettivi. Quando stacco dal calcio mi piace divertirmi, adoro i vestiti, a rischio di sembrare un tamarro, e andare alle feste con gli amici. Social preferito? Solo Instagram, il nome sul profilo è per il soprannome che ho da quando ero piccolo. Dieci gol lo scorso anno? Quest’anno li supero, voglio sempre di più».

 

IDOLI

«Fernando Torres e Deco da bambino, poi Ibrahimovic».

 

AGGETTIVO PER IL PALERMO

«Emozionante, per quello che stiamo facendo e pensando all’obiettivo finale. Ho i brividi».

 

PARAGONI CON IL BENEVENTO

«Il Palermo è più forte. Lì c’era un grande gruppo, ma non si pensava alla promozione. Qui si respira l’aria di una squadra che vuole il salto, per il calcio che giochiamo e per il tipo di allenamenti che facciamo. Lotteranno con noi per la Serie A. Dobbiamo imporre la nostra forza già da domani sera».






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