Pomini: «Che non succeda più quanto accaduto al Palermo» - Forza Palermo Calcio Giornale
NUOVA AVVENTURA

Pomini: «Che non succeda più
quanto accaduto al Palermo»

Pomini: «Che non succeda più quanto accaduto al Palermo»



Alberto Pomini inizia una nuova avventura. L'ex portiere del Palermo conclusasi la sua esperienza in Sicilia è stato ufficializzato dal Venezia, riammesso in Serie B proprio dopo la mancata iscrizione del club rosa, e intervistato da TrivenetoGoal.it ha parlato della trattativa con i veneti augurandosi che non succeda più quanto accaduto al club di viale del Fante: 

 

«Si apre un capitolo nuovo di questa ormai lunga carriera, con gli stimoli che avevo all’inizio, nel senso che comunque è una nuova sfida per me, ed ho tanta voglia di mettermi a disposizione ed in discussione ed ho voglia di dare il massimo».

 

VENEZIA

«Il Venezia è stata la prima squadra che mi ha cercato. Il direttore Lupo mi aveva voluto anche a Palermo, due anni fa. Abbiamo atteso che si liberasse il posto e, non appena c’è stata l’opportunità, abbiamo deciso con entusiasmo, anche perché il fatto di proporre un biennale ad un ragazzo di 38 anni, è qualcosa che va oltre a quello che è il semplice campo, mi ha fatto molto piacere. Io sono qui a disposizione e cercherò, come è giusto che sia, di ritagliarmi il mio spazio. Poi sarà il campo che deciderà».

 

RICORDI

«Probabilmente la tripla promozione con il Sassuolo è quello che mi porto più nel cuore, perché siamo partiti veramente da lontano, e riuscire ad arrivare dall’allora C2 sino all’Europa League; è un cammino che ci si porta dentro, così come, a livello umano, gli ultimi due anni vissuti col Palermo».

 

 

PALERMO

«A prescindere dal fatto che, quando si viene coinvolti in prima persona, ci si sente molto più partecipi, credo che sia stata la fine di questi ultimi stadi in cui si sono rincorsi tanti avvertimenti, e spero che adesso il sistema calcio si dia una regolata, perché bene o male vengono sempre chiamate in causa tante squadre differenti, tanti giocatori, tante famiglie e tanti lavoratori. Quindi è giusto che i vertici del calcio si decidano di dare un regolamento chiaro per tutti, dove nessuno possa più sgarrare e non succedano più queste cose».

 

PRECEDENTI

«Quando il Sassuolo ha giocato nell’allora C1 e poi, ovviamente, ci ricordiamo della semifinale playoff, con il Palermo, disputata due anni fa. E poi abbiamo avuto anche un proprietario comune, il quale ha fatto sì la storia di Palermo e Venezia, ma non ha lasciato, in nessuna delle due società, dei bei ricordi».






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