PERUGIA-PALERMO

Puscas e Brignoli
top. Le pagelle

Puscas e Brignoli top. Le pagelle



Cinismo, determinazione e capacità di saper soffrire sono le tre prerogative che hanno caratterizzato il successo del Palermo in trasferta al “Renato Curi” sul Perugia di Alessandro Nesta: la risposta migliore possibile nel momento più duro. Un risultato giusto e mai in discussione se non nei pirotecnici minuti finali di gara: i padroni di casa hanno provato a far valere i loro (non pochi) argomenti tecnici ma il loro sforzo non è bastato per raddrizzare una partita che aveva già imbeccato una sua strada.

 

A portare la dote su cui il Palermo ha costruito la sua fortuna ci ha pensato Puscas (8). Che il centravanti rumeno fosse in giornata di grazia si è capito già dopo un minuto, quando ha interrotto la sua astinenza di quasi tre mesi dal gol con una zuccata perentoria su una punizione calciata e guadagnata da Trajkovski (6,5) la cui solita intermittenza è stata caratterizzata da questo sfolgorio decisivo nell’economia del match: il bis concesso nella ripresa ha coronato una prestazione sontuosa. La difesa del prezioso bottino è stata invece prerogativa di Brignoli (8) che con una serie di interventi spettacolari ha stroncato (al netto del gol nel finale, sul quale è assolutamente incolpevole) tutti i tentativi del Perugia, compreso il rigore di Sadiq, salvando a conti fatti il risultato.

 

Anche il resto della squadra ha fatto comunque la sua più che onesta parte nel contenere il forcing perugino, innescato dall’immediato vantaggio rosanero. A centrocampo Jajalo (6 +) ha saputo dare i tempi giusti alla squadra con Haas (6 +) che ha lavorato “alla Murawski” in fase di non possesso; sulle corsie laterali Rispoli (6,5) pur apparendo ancora non propriamente al top ha presidiato bene la fascia avvalorando la sua prestazione con il bel cross in occasione del secondo gol mentre il rientrante Aleesami (6) ha fatto nel complesso buona guardia pur venendo sovrastato da El Yamiq (comunque decisamente più alto e grosso di lui) in occasione della torre che ha portato al gol di Melchiorri. Sull’illusoria rete dei perugini forse poteva fare meglio Szyminski (6) visto che il difensore perugino ha saltato sul centro-sinistra ma al netto di ciò lo stopper polacco ha giocato una buona gara così come il compagno di reparto Bellusci (6) ingenuo in occasione del giallo rimediato per un fallo evitabile ma comunque molto attento e concentrato. 

 

Ad essere più in difficoltà è stato invece Salvi (6 -) protagonista di alcune sbavature (tra cui il fallo di mano che ha portato al rigore di Sadiq) che sarebbero potute costar caro senza Brignoli: al giocatore bergamasco si concede la grande attenuante di aver giocato per forza di cosa in un ruolo non suo, interpretandolo bene dal punto di vista del posizionamento. Chi invece ha giocato nel suo ruolo naturale è stato Falletti (6 +) che dopo un inizio un po’ impacciato è cresciuto con il passare dei minuti allungando le maglie della difesa perugina con i suoi scatti a perdifiato prima di lasciare il posto a Fiordilino (6): il centrocampista palermitano ha adempiuto alla consegna di dare maggior sostanza alla squadra negli ultimi minuti. Una consegna per la quale è stato chiamato in causa anche il rientrante Moreo ( 6 -) come sempre generoso nel lottare sui palloni sporchi ma poco cattivo sotto porta in occasione del rovesciamento di fronte immediatamente successivo al gol del Perugia: pur non essendo un tiro propriamente facile poteva fare sicuramente meglio. A Chochev, entrato nei minuti finali, risultati impossibile assegnare un voto.

 

Nell’insidiosa trasferta umbra il Palermo (8) ha dimostrato di avere carattere, fame ed una voglia di lottare decisamente più forte delle circostanze infelici di un momento complicato e incerto. Stellone (7,5) sembra essere riuscito a riportare la squadra su quella lunghezza d’onda che l’aveva portata a volare nel girone d’andata: un segnale importantissimo mandato in un periodo delicato a tutta la concorrenza in vista del rush verso la Serie A.


IMMAGINE  SIAMO SU INSTAGRAM!


 






2 commenti

  1. Daniele 11 giorni fa

    Vedo molta crudeltà in tutto questo, andranno in A per poi sentirsi dire vatti a cercare una squadra in B o lega pro, il palermo è fallito.

  2. Rubini 11 giorni fa

    Va tra le indimenticabili, insieme ad un altro 1-2 a Perugia. Quale miracolo, i miracoli non esistono. E' una ricompensa, ai sentimenti intensi, che non prevedono la ragione. Succede e non raramente. 'Riempiamo il Barbera' 'Palermo vi ama'. Se c'è una cosa che detesto è la retorica. Retorica applicata al calcio, come negli striscioni in rima, per poi litigare. La passione è distrutta! E allora di cosa si può riempire uno Stadio? PS All'improvviso tutti vogliono il Palermo. Speriamo bene? La speranza è il peggior sentimentalismo, 'è una parola che ho cancellato da tempo, dal mio vocabolario'.

Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *