Perché deve parare Posavec se Pomini è più forte?
Per il croato contro il Cittadella altri errori, altre insicurezze, altri limiti tecnici
Tiro rasoterra potentissimo di Pesce, pallone che si dirige in rete; questo consentirebbe ai grigiorossi della Cremonese di pareggiare in extremis e impedirebbe al Palermo di vincere la sua seconda partita esterna. Ma Pomini, riserva fino a quel momento di Posavec non ci sta: non può permettere che quel pallone superi la linea di porta per due motivi, il risultato e il suo futuro. Pomini si gioca un posto da titolare.
Tuffo felino a mano aperta verso l'infinito che separa se stesso dal pallone, e il tempo che si ferma, quasi come un revival di "Holly e Benjy": pallone deviato, risultato salvo e abbraccio dei compagni.
Una conferma quella del portiere veneto che quando è stato chiamato in causa ha dimostrato esperienza e affidabilità. Sicuro nelle uscite, pronto fra i pali, leader coi compagni della difesa: una certezza.
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A questo punto ci si aspetta che a parare contro il Cittadella sia ancora lui. E invece no, para ancora Posavec, il giovane di belle speranze che da quando è a Palermo si è spesso imbattuto in errori grossolani. Ha potenzialità, dice qualcuno, e forse ha pure ragione, ma se il club rosanero è davvero tra quelli che vogliono puntare alla A, è questo il contesto in cui Posavec va fatto crescere?
Contro il Cittadella altri errori, altre insicurezze, altri limiti tecnici di un portiere che non si capisce per quale ragione (o forse sì) debba per forza essere il titolare inamovibile di questa squadra. Forse una grazia ricevuta(?), un voto(?), un'imposizione divina(?), non si sa(!), fatto sta che in campo va quello che gioca peggio e nello sport tutto ciò non è il massimo.
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Tedino, a quanto pare, non la pensa così e sembra cadere dalle nuvole ogni qualvolta gli viene chiesto "perché": «Io non ho visto una prova scadente di Posavec e ha dimostrato di essere un ottimo portiere - ha detto dopo Palermo - Cittadella. - Pomini ha dimostrato di essere un ottimo portiere - ha continuato il tecnico in mixed zone - ma anche Posavec non è da meno. Valutiamo sempre con molta attenzione tutto...».
Valutazioni che non ci convincono proprio per niente. Si dica piuttosto che Posavec ha un vantaggio su Pomini, ovvero quello di avere 21 anni, contro i 36 del compagno di reparto.15 anni di differenza che sul campo non si vedono proprio, ma che in fase di una vendita futura fanno nettamente la differenza.
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Non ci resta che incrociare le braccia e aspettare che il mister riguardi le partite, nella speranza che prevalgano l'interesse della squadra, gli obiettivi stagionali e non quelli del prossimo calciomercato e la meritocrazia sportiva.
Redazione