LA FIGURA DEL DS

Per ripartire bene
urge un Direttore Sportivo

Per ripartire bene urge un Direttore Sportivo



Il Palermo sta attraversando un periodo di cambiamento e di transizione verso un nuovo assetto societario. In questo momento i rosanero si trovano senza direttore sportivo, figura indispensabile per gestire la parte tecnica di una società di calcio. 

 

Storicamente, da quando c'è Maurizio Zamparini, a Palermo sono passati alcuni dei migliori direttori sportivi visti nel panorama italiano, che hanno contribuito ai gloriosi risultati ottenuti dai rosanero negli ultimi quindici anni. Il primo chiamato dall'ex presidente fu Rino Foschi. Dal 2002 al 2008 ha disputato due anni in B e quattro in A, Foschi è stato forse il massimo artefice del miracolo rosanero con la storica promozione in A e le tre qualificazioni consecutive in Coppa Uefa. Inoltre, Foschi ha valorizzato in rosanero giocatori che poi sono diventati campioni del mondo nel 2006 come Grosso, Barone, Barzagli, Zaccardo e Luca Toni. Fra gli altri giocatori scoperti e acquistati da lui si ricordano Kjaer e Cavani

 

Successivamente arrivò Walter Sabatini, il quale restò fino al novembre del 2010. In quegli anni il Palermo si affermò fra le outsider del campionato di Serie A ottenendo risultati e bel gioco. Tanti i talenti portati dal dirigente umbro, dai sudamericani Hernandez, Munoz e Pastore agli sloveni Bacinovic e Ilicic. Lì, cominciarono alcuni problemi tra Zamparini e i rispettivi ds, dopo le dimissioni di Sabatini arrivarono quelle di Sogliano l'anno dopo, prima di vedere a Palermo Giorgio Perinetti, il quale non restò a lungo in quella stagione tormentata, 2012/2013, che portò alla retrocessione in B. A sostituirlo ci fu Pietro Lo Monaco, che rivoluzionò il mercato di gennaio con tanti arrivi dall'argentina, ma che non sono serviti a risollevare i rosanero. Infatti, prima della fine della stagione anche Lo Monaco fu silurato, al suo posto Nicola Amoruso, con Perinetti nel ruolo di consigliere di amministrazione. 

 

Anche Amoruso durò poco e la risalita in A la programmò lo stesso Perinetti. Dall'anno seguente si alternarono una serie di dirigenti, da Franco Ceravolo a Gerolin, passando per il ritorno di Foschi a Faggiano fino ad arrivare all'ultimo nella lista, Nicola Salerno. Tutti questi hanno fatto ben poco, ma le motivazioni si conoscono. In questi ultimi anni la figura del direttore sportivo non è stata valorizzata in questa società seguendo quasi esclusivamente le mosse di alcuni consiglieri del patron stesso. 

 

Adesso che le cose stanno per cambiare si dovrà a tornare a rendere questa figura professionale fondamentale per la rinascita del Palermo. Ad oggi serve più che mai un direttore tecnico per iniziare un grande lavoro di rivoluzione, che può essere positiva grazie soltanto ad un uomo che conosce bene il calcio e i giocatori. L'assenza di questo ruolo può comportare conseguenze catastrofiche perché un direttore sportivo è colui che segue le trattative di mercato, che sceglie i giocatori che compongono la rosa e che conosce gli umori dello spogliatoio. Paul Baccaglini, per prima cosa, dovrà scegliere una figura di riferimento che porti avanti il progetto tecnico del Palermo che verrà visto anche che lo stesso Baccaglini afferma di non conoscere molto bene il mondo del calcio. 






3 commenti

  1. Ildirettrec'ègià 26/04/2017

    I consigli a Baccaglini glieli da lo Zamparini. Un direttore sportivo non serve.

  2. rosanero 26/04/2017

    Il direttore sportivo serve subito, prima arriva meglio é, la squadra va rifondata e serve tempo. La Roma che é forte addirittura il direttore sportivo lo ha preso adeso, pensa il Palermo che deve ricostruire tutto.

  3. GabrieleMR 26/04/2017

    Un consiglio a Baccaglini? Oltre ad un DS di spessore, cerchi anche un vicepresidente che sia stato un uomo di sport navigato. Uno che possa interagire con efficacia con il DS in modo da appianare ogni eventuale problema di campo o di ambito tecnico. Un vicepresidente stile Gigi Simoni, per intenderci. Uno che i consigli li sappia veramente dare ... Oltretutto, con stile, competenza e sobrietà ...

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