Palermo-York Capital, slittano le firme? La risposta di Foschi
Oggi, domani, o dopo Pasqua poco importa: York Capital-Palermo si farà.
Il contratto preliminare già redatto dalle parti è in questi minuti sotto la lente d’ingrandimento dei legali che curano gli interessi dell’hedge fund newyorkese, che tramite una società veicolo domiciliata in Italia (come le normative federali impongono) entro la fine del campionato acquisirà il Palermo calcio da Daniela De Angeli, titolare delle quote rosanero da metà febbraio.
Nessuno slittamento, semplicemente perché non è mai stata fissata una data entro la quale apporre le firme sui documenti. Il carattere di imminenza protagonista della massa mediatica degli ultimi giorni (“oggi è il giorno buono”, “tutto in poche ore”, “a brevissimo firmano”) si giustifica con l’ottimismo - forse qualcosa in più - che da lunedì mattina filtra dagli uffici di viale del Fante: una garanzia, in tal senso, è rappresentata in particolare dalle parole di Rino Foschi, da sempre manifestamente contrario ai proclami prima di avere qualcosa di concreto per le mani.
Ai nostri microfoni, il presidente del Palermo ribadisce il concetto: si lavora intensamente per non lasciare nulla al caso. “Non è vero che ogni giorno è quello giusto, non è così. Si sta lavorando come da un mese a questa parte. Potrebbe essere tra 5 ore come tra 20 giorni. Perché se si vuole fare un’avventura, si fa in 5 minuti; per le cose serie invece ci vuole tempo. Stiamo lavorando e siamo a buon punto, ma ribadisco: per le robe serie ci vuole tempo. Lo slittamento? Non è slittato nulla, siamo sempre sull’attenti. E in questo momento ho la testa sul Padova. Perché da York Capital nessuna dichiarazione? Perché York Capital è una società seria e parla quando ci sono i presupposti”.
Redazione