TRA PASSATO E PRESENTE

Palermo e Venezia uniti nel
destino: Zamparini e fallimenti

Palermo e Venezia uniti nel destino: Zamparini e fallimenti



Nonostante gli ideali, i colori, le città siano differenti, ci sono molti elementi che accomunano i tifosi del Palermo e del Venezia. Entrambe con un passato burrascoso e che alle spalle hanno dei fallimenti, le due squadre hanno in comune più di quanto si pensi.

 

Il destino ha voluto che dalle ceneri del loro passato, nel 1987 tutte e due le squadre siano rinate come una fenice. Ma se a Palermo quella rinascita riuscì ad unire una città intera che finalmente poteva rivedere i campionati professionistici di C2, a Venezia questa rinascita non fu né semplice né ben voluta da tutti.

 

Proprio nel 1987, con l’arrivo del ‘’Foresto’’ Maurizio Zamparini, si concretizzò un’idea che per anni risuonava nella laguna: la fusione tra il Venezia e il Mestre. Le squadre, rivali storiche, si fusero per diventare un’unica squadra: il Calcio VeneziaMestre. Proprio grazie a questa fusione il Palermo riuscì subito a vedere i campi della C2, avendo il Mestre lasciato di fatto un posto libero.
 

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Questa fusione però, creò molti disappunti tra le tifoserie e tutt’oggi in molti pensano non sia stata la scelta migliore. Maurizio Zamparini di fatto alimentò questo disappunto quando decise di cambiare il nome alla società lasciando solo Venezia e quando decise di togliere l’arancione dalle maglie, inserito precedentemente insieme al tradizionale neroverde.

 

L’imprenditore friulano, nonostante sia stato in grado di far salire il Venezia in Serie A, è stato anche colui che portò la squadra veneta al fallimento nel 2005. Zamparini infatti, cogliendo l’occasione di poter acquistare il Palermo da Sensi, decise di abbandonare il capoluogo veneto portando con sé diversi giocatori in quel che viene ricordato come ‘’furto di Pergine’’. La situazione economica lasciata dall’imprenditore e la società con a capo Franco Dal Cin portarono al fallimento nel giugno 2005.


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Proprio come qui a Palermo, anche a Venezia Zamparini è visto come colui che ha fatto rivedere il massimo campionato italiano, ma anche come colui che per far valere i suoi ideali ha calpestato la passione dei tifosi portando via dalle sue rose quei giocatori che potevano far diventare grandi sia Venezia che Palermo.

 

Per poter capire a pieno le reazioni dei tifosi al comportamento di Zamparini, basta andare in giro nei vari gruppi facebook dove l’imprenditore è visto fondamentalmente sotto due punti di vista: colui che ha fatto vedere campioni e Serie A, e colui che stava al Venezia solo per interesse.

 

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Proprio questi due punti di vista si possono vedere oggi nei vari gruppi riservati al Palermo Calcio. Tra chi ritiene che Zamparini vada ringraziato per gli anni gloriosi che ha fatto vivere alla città tra giocatori divenuti campioni e le competizioni europee, e chi sottolinea come stia guidando ancora la società solo per interessi economici.

Ma proprio come è accaduto dodici anni fa al Venezia, il Palermo potrebbe cadere nello stesso incubo per l’istanza di fallimento ricevuta nelle ultime settimane. Le due squadre dunque, tra giocatori e Presidenti, hanno in comune un passato burrascoso. Nel Palermo però, quel passato burrascoso e fallimentare del Venezia potrebbe costituire l’immediato futuro.






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