MARCELLO SUSINNO

«Il Palermo senza il suo stadio
sarebbe un fallimento politico»

«Il Palermo senza il suo stadio sarebbe un fallimento politico»



Parola a Marcello Susinno.

Il consigliere comunale, componente della VII commissione di Palermo, intervenuto ai microfoni di Radio Time, ha parlato della questione relativa alla concessione dello stadio Renzo Barbera al Palermo dopo aver incontrato ieri Dario Mirri e Rinaldo Sagramola per discutere del canone di oltre 340 mila euro valutato dalla commissione tecnica per l'impianto di viale del Fante: 

 

«La situazione si evolve di ora in ora. Abbiamo incontrato il presidente Mirri e l'amministratore delegato Sagramola pe parlare della convenzione, dobbiamo portarla in porto perché l'ipotesi che va in direzione opposta sarebbe un fallimento di tutta la politica come istituzione. Attorno allo stadio e alle partite ci sono 15.000 spettatori e un interesse mediatico importante. C'è un prezzo stabilito da una commissione tecnica di valutazione del Comune, un canone che essendo stato validato da un comitato tecnico come valore dell'immobile è un parametro insindacabile. Il bene pubblico, a differenza del normale affitto fra privati, deve tenere conto di determinati parametri. Per abbattere questa cifra si può puntare ad una sponsorizzazione o un contratto integrativo, sebbene il canone rimanga quello di 340 mila euro. Il presidente Mirri giustamente ci ha chiesto cosa se ne farebbe il Comune dello stadio se non ci gioca il Palermo. I rosa al momento si occupano della manutenzione ordinaria e della pubblicità e a questi si potrebbero aggiungere vari tipi di controprestazione per ridurre il canone. Si potrebbe destinare una parte dei posti ai bambini dei quartieri disagiati e fare iniziative a carattere sociale, aumentare i posti per i soggetti diversamente abili, tutti  di controprestazioni che per l'amministrazione ha caratteri sociali importanti. Giovedì ci sarà un nuovo incontro fra amministrazione e società, sono fiducioso che il Palermo giocherà al Barbera. C'è una attenzione mediatica importante su questo tema, bisogna fare tutto in tempo per l'iscrizione della squadra e sono fiducioso, me lo auguro non solo da politico ma soprattutto come palermitano. Per motivi precauzionali i rosa hanno comunque preso contatti con Caltanissetta, Marsala ed Enna avendo la disponibilità dei rispettivi comuni ma non metto in dubbio il fatto che i rosa giocheranno al Barbera».






4 commenti

  1. Tony 139 giorni fa

    Ma l'innominabile era palermitano?sta storia che doveva vendere a un palermitano è roba da anello al naso del solito hater della città. Il Palermo era invendibile perché non solo pieno di debiti ma con operazioni folli con strascichi legali dietro,tipo Alyssa e mepal,.che nessun imprenditore serio si sarebbe mai accollato..e guarda caso per le quali va a processo

  2. Paolo 139 giorni fa

    Innanzitutto richiede interventi di manutenzione che costano tanto soldi, la perizia ne tiene conto? Inoltre, questi tecnici utilizzano parametri unici indipendentemente, per esempio, da zone e potenzialità commerciali? Perché considerata la categoria (serie C) è come se si trattasse di zona di secondaria importanza con l'aggravante dell'immobile in cattivo stato. Loro valutano come se fosse un immobile di via R. Settimo? Lo s***o è chiaro: alla fine dichiararsi 'problem solver', usare il Paermo per farsi pubblicità, uare il Palermo per FASULLE attività sociali COI SOLDI DI SOCIETÀ E TIFOSI.

  3. Giuseppe milano 139 giorni fa

    Vedrete che gira e rigira finira' a schifiu... La politica si mangia pure il pallone. Abbiamo tanto criticato Zamparini ma con lui abbiamo visto il bel calcio e grandi palcoscenici,l'aveva detto che voleva cederlo il Palermo ma,dove sono questi imprenditori Palermitani che hanno possibilità economiche? Nessuno mai si è fatto avanti e purtroppo è finita come é finita. Mi sa che toccherà andare in pellegrinaggio per vedere le partite casalinghe,il ché sarebbe un ulteriore assist alle altre squadre che potrebbero conquistare punti per noi preziosi.

  4. stadio 140 giorni fa

    A Palermo siamo abituati ai fallimenti in vari ambiti.

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