SCELTE

Palermo, dopo il turnover
parte la caccia al «posto fisso»

Palermo, dopo il turnover parte la caccia al «posto fisso»



 

Con la fine del tour de force, il Palermo adesso ha bisogno di una conformazione definitiva.

Il tecnico dei rosa Stellone, dal suo arrivo, ha utilizzato venti dei ventuno giocatori che ha a disposizione, con il solo Embalo che non è mai sceso in campo, per via del turnover annunciato in vista delle tante partite ravvicinate. Ma adesso con tre scontri diretti in serie, fondamentali in chiave promozione, bisogna fissare una base definitiva per raccogliere più punti possibili e lanciare un chiaro messaggio al campionato di Serie B.


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Caccia al "posto fisso" quindi, ma non si tratterà di trovare un vero e proprio undici titolare. «Perché è vero che il turnover è finito, ma Stellone non sembre disposto a ridurre drasticamente le gerarchie. Semmai proverà a dare qualche certezza in più ad una squadra che ha dimostrato di potersi esprimere ad alti livelli pur cambiando sistematicamente almeno cinque giocatori a partita». 

Così scrive oggi Benedetto Giardina per il Giornale di Sicilia puntualizzando che la prima delle certezze deve arrivare dallo schieramento.

 

Il tecnico romano finora ha alternato difesa a 4 e difesa a 3 e le statistiche, seppur di poco, propendono verso quest'ultimo schieramento con una sola rete subita, nella trasferta di Lecce, a differenza delle 2 subite con la difesa a 4 nelle sfide casalinghe contro Venezia e Cosenza. In quest'ultimo caso tuttavia pesa il cambio di schieramento a partita in corso, con la squadra che ha preso il gol di Baclet subito dopo il vantaggio e senza avere avuto il tempo di risistemare la difesa dopo il cambio; diversa e sfortunata invece la situazione degli altri due gol subiti dai rosa di Stellone, con due tiri dalla distanza non visti da Brignoli di cui uno addirittura deviato. 

 

Dal modulo, e specialmente dalla difesa, dovranno dunque partire le certezze di questo Palermo, con il 3-4-1-2 praticamente certo in caso di difesa a 3 e tante alternative per quanto riguarda invece la difesa a 4.

Il 4-3-1-2, avendo più uomini a centrocampo, è sicuramente lo schieramento più equilibrato ma rinfoltisce il reparto in cui al momento vi sono meno effettivi a disposizione; e in linea generale la difesa a 4 è stata spesso utilizzata dal tecnico romano nei minuti finali per trovare la via del gol.

Più di una volta infatti è capitato che Stellone si sia ritrovato a schierare quattro attaccanti contemporaneamente, formando il suo caro 4-4-2 a tinte chiaramente offensive con Trajkovski e Falletti larghi, ma resta comunque una soluzione esclusivamente da partita in corso e i due trequartisti saranno destinati a giocarsi l'unico posto sulla trequarti. 

 

La forma definitiva della squadra rosanero dipenderà in sostanza dallo schieramento difensivo, e da lì la scelta degli uomini del reparto arretrato, mentre a centrocampo l'unico certo del posto è Jajalo con Murawski e Haas a contendersi la titolarità a meno che non venga schierato un modulo a 3 centrocampisti.

Più difficile la scelta in attacco, con Nestorovski che al momento sembra essere l'unico intoccabile, Falletti che ha dimostrato di poter contendere il posto ad un Trajkovski non più brillante come nelle prime partite e Moreo che si è dimostrato, per via del suo spirito di sacrificio, più attaccante "da trasferta" rispetto a Puscas che invece con la sua aggressività è più adatto alle sfide casalinghe.

 

Tutte scelte che toccano a Stellone, chiamato adesso a dover dare una forma definitiva a questo Palermo. 






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