SCELTE TATTICHE

Palermo, carte ancora mischiate
difesa a 3, ma è rebus modulo

Palermo, carte ancora mischiate: difesa a 3, ma è rebus modulo



Continua la preparazione del Palermo in vista del match di domani sera contro il Verona, e Stellone mischia ancora le carte. Nonostante la squadra di Grosso si schiererà, con ogni probabilità, con il tridente d'attacco il tecnico romano, nella giornata di ieri, ha lavorato esclusivamente sulla difesa a 3 provando ben tre possibili moduli. 

 

 

Difesa a 4 soltanto per pochi minuti ma, come scrive il Giornale di Sicilia: «Nei tre schieramenti utilizzati nel corso della seduta di ieri, però, il tecnico rosanero ha iniziato sempre con tre uomini dietro: ha alternato il 3-4-1-2 e il 3-4-2-1, prima di proporre un 3-5-1-1 finora mai preso in considerazione dall'allenatore romano». Nel caso del primo modulo prove anche di eventuali cambi a partita in corso, con Bellusci spostato a terzino e l'arretramento di Aleesami per lasciare a Falletti l'out mancino di centrocampo, creando una sorta di 4-4-2 vicino a quello utilizzato nell'ultimo incontro di campionato contro il Pescara. Nella retroguardia rosanero il forfait di Struna per infortunio e la coppia Bellusci-Rajkovic sono le certezze di fronte all'incognita modulo e al terzo di difesa qualora l'allenatore rosanero decida di giocare a 3 dietro. 

 

Dubbi anche sugli esterni, dove Stellone ha provato Salvi e Aleesami in uno dei due schieramenti e Rispoli e Mazzotta nell'altro, con questi ultimi due in vantaggio per partire dall'inizio per via della maggiore propensione da esterno di centrocampo dell'ex capitano rosa e le fatiche della nazionale per il norvegese. Per quanto riguarda il centrocampo invece Jajalo è l'unico vero punto fermo dell squadra: il bosniaco è stato provato in mezzo nel 3-5-1-1 della partitella in famiglia provato da Stellone, modulo che in qualche modo riprende quello utilizzato dal suo predecessore Tedino, con Haas e Chochev a fare da mezzali, sugli esterni Salvi ed Aleesami mentre sulla trequarti Falletti ad agire da solo alle spalle di Nestorovski. Anche in attacco non mancano le perplessità, con il macedone che non vuole rinunciare alla titolarità nonostante gli impegni internazionali e un Moreo in ottima forma che preme per una maglia dal primo minuto. 

 

Per il tecnico rosanero non mancano quindi i dubbi e le possibilità in vista del match di domani contro il Verona, partita importante per dare un ulteriore segnale di forza al campionato di Serie B ed allungare la striscia positiva di risultati.






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