AQUILE DI QUARTIERE

Palermo, scuola calcio pagata a
a 50 ragazzi in difficoltà

Palermo, scuola calcio pagata a 50 ragazzi in difficoltà



Questo pomeriggio allo stadio “Renzo Barbera” il Palermo F.C ha presentato un nuovo progetto.

 

Di seguito il comunicato:

 

 

 

Parte del premio stagionale, a cui i giocatori rosanero hanno rinunciato, finanzierà borse di studio sportive in quartieri a rischio di Palermo, in collaborazione con la Caritas diocesana.

 

 

Palermo, 17 luglio 2020 - È passato poco più di un mese da quando il capitano rosanero Mario Alberto Santana ha annunciato a nome di tutti i suoi compagni l’intenzione di mettere a disposizione delle emergenze sociali del territorio parte del premio stagionale offerto dal Palermo al raggiungimento della promozione in Serie C. Oggi quella promessa comincia a diventare realtà.

Grazie ad “Aquile di quartiere”, il progetto realizzato in collaborazione con la Caritas diocesana di Palermo, oltre 50 ragazzi da famiglie in difficoltà in diversi quartieri della città, avranno la possibilità di frequentare scuole calcio di alto livello per realizzare il sogno di diventare calciatori professionisti.

 

 

In particolare, proprio con l’aiuto della Caritas, sono state individuate alcune aree della città dove molte famiglie vivono in contesti sociali difficili e dove i ragazzi sono spesso costretti a mettere da parte le proprie aspirazioni e il proprio talento per mancanza di risorse e progettualità. Sacrifici che spesso finiscono per alimentare vere e proprie emergenze sociali a causa della dispersione scolastica, la scarsa alfabetizzazione e perfino – in casi estremi – anche un pericoloso avvicinamento alla microcriminalità. Una lotta che da sempre le parrocchie di quartiere combattono in prima linea, promuovendo l’aggregazione anche attraverso i valori sani dello sport. Tra i quartieri interessati dal progetto, tramite i parroci di zona, quelli di Villa Grazia di Palermo, Brancaccio, Arenella, Albergheria e altri ancora.

 

 

“Palermo e il Palermo sono una grande famiglia”, ha dichiarato Santana. “Per questo noi calciatori, che dai palermitani riceviamo sempre un grande affetto, abbiamo deciso di ricambiare come possiamo, cercando di celebrare la passione per i nostri colori e magari scoprire i campioni di domani. E se anche nessuno di questi ragazzi diventerà un calciatore, potremo comunque andare fieri di aver dato ad alcuni di loro l’opportunità di farcela, proprio come ce l’hanno tanti loro coetanei più fortunati. Una società giusta è quella che abbatte le barriere e che riesce a dare a tutti la stessa possibilità di realizzarsi. Nel nostro piccolo, vogliamo dare un contributo affinché sia così”.

 

 

“L’attenzione ai minori e alla loro inclusione sociale è una priorità di Caritas da anni”, ha dichiarato il vicedirettore della Caritas diocesana di Palermo Don Sergio Ciresi. “Il progetto ci permette, attraverso lo sport, di creare un’alleanza forte sul territorio che lavora in questa direzione mettendo al centro i bisogni dei bambini. In questo modo spingiamo gli adolescenti a mettersi alla prova con il gioco di squadra, nel rispetto delle regole e dei ruoli. L’obiettivo principale è il contrasto alla povertà minorile, fenomeno che ha assunto dimensioni preoccupanti: l’ultimo rapporto di Caritas Italiana segnala che la povertà assoluta in Italia colpisce il 12,5 per cento dei minori, il 40 per cento dei minori non fa attività sportiva, più della metà non legge un libro. I minorenni cresciuti in famiglie disagiate hanno una probabilità 5 volte maggiore dei coetanei di non raggiungere le competenze minime di apprendimento, precludendosi così possibilità importanti di crescita e formazione personale”.

 

 

Il progetto prevede ora una prima fase di selezione dei ragazzi, affidata tramite la Caritas alle parrocchie aderenti all’iniziativa, e poi il coinvolgimento delle migliori scuole calcio del territorio, dislocate in tutto il territorio cittadino per agevolare la frequentazione dai diversi quartieri individuati. Grazie al patrocinio della Società rosanero, inoltre, i ragazzi che beneficeranno delle borse di studio saranno costantemente monitorati anche dai responsabili del settore giovanile del Palermo, che seguiranno nel tempo il loro sviluppo e valuteranno, se sarà il caso, un loro coinvolgimento nelle selezioni per le squadre giovanili.

 

 






4 commenti

  1. Rosanero81 21 giorni fa

    Aggrega-Sociologi=RUBINI. Stesso stile, stesso delirio.

  2. Aggrega-Sociologi 22 giorni fa

    ALLA MODA, refuso.

  3. Aggrega-Sociologi 22 giorni fa

    Ragazzi in difficoltà ma col ciuffo, il taglio dei capelli Amma moda. E alcuni coi Panzoni. Ma quelli coi Panzoni ne devono fare esercizi per diventare calciatori! Strano che ci siano tutti questi bisognosi (percentuale altissima) nella città dei BUONISTI, dei Tischi Toschi, dell'annacata con abiti griffati e macchinoni, dei consumi esibiti come status (scemi), dello sperpero di miliardi di euro per mantenere lo stipendificio pubblico improduttivo e spesso parassitario.

  4. Tifoso 23 giorni fa

    Un grande presidente si distingue per le grandi e nobili iniziative prese.grazie Dario per quanto stai facendo e per ciò che ci potrai proporre in futuro sempre nei limiti delle possibilità. Sono d'accordo con tutti quei tifosi che ricordano che niente nella vita è dovuto e deve essere preteso .ecco la ragione per cui dal 1969 pago il biglietto e non cerco omaggi. Grazie presidente

Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *