CONFERENZA STAMPA

Rossi: «Niente cambi radicali.
Non possiamo fare calcoli»

Rossi: «Niente cambi radicali. Non possiamo fare calcoli»



Il tecnico del Palermo Delio Rossi è intervenuto in conferenza stampa, dallo stadio "Renzo Barbera", alla vigilia della trasferta di Ascoli, partita fondamentale per non abbandonare definitivamente il treno per il secondo posto: 


E' IL MOMENTO DI CAMBIARE QUALCOSA?
«Il problema è che in questi 10 giorni ci sono state 3 partite, non allenamenti, partite ravvicinate. Perciò devi fare defaticamento, rifinitura, partita. Penso che in questo momento non si possa intervenire radicalmente. Magari cambieremo qualcosina, qualche movimento, situazione. Si vive alla giornata, in base a ciò che dice la partita. Avessi un periodo più lungo, potrei fare di più. Cambierà qualcosa, forse degli uomini, ma non stravolgerò».

 

RAMMARICO DOPO Il RISULTATO DEL LECCE?
«Sicuramente ci si pensa, ma non si può vivere di rammarico. Questi discorsi si fanno a bocce ferme. L'anno scorso sembrava tutto deciso, il Frosinone ha pareggiato in casa contro una squadra che era salva. Nessuno pensava che il Lecce potesse perdere. Dobbiamo analizzare e guardare avanti, ragionando match dopo match. Non siamo nella posizione di poter fare calcoli»
 

SPEZIA
«Non ho visto lassismo, ho visto degli errori. Magari certe volte la testa vuole fare certe cose e le gambe non reagiscono. Si può compensare alcuni errori con una certa condizione fisica. Quando non si può, devi essere più bravo tecnicamente e tatticamente. Basti vedere l'Ajax. In questo momento loro stanno in questa condizione e la Juve, che è superiore, perde meritatamente. Non ho la sensazione che i ragazzi non ci tengano. Qualcosa di mio si è visto? Qualcosina sì, mica sto giocando a carte. Ma cambiare qualcosa in maniera radicale è difficile adesso. Bisogna ripartire da dove sono. Vorrei giocare in una certa maniera, ma in questo lasso di tempo non è possibile.».

 

NON RIPETERE ERRORI
«Con lo Spezia ho visto una squadra discreta, che è stata punita oltre i suoi meriti. Con una atteggiamento diverso magari sarebbe andata diversamente nel primo tempo. Dobbiamo analizzarli, sperando che non ricapiti. Giocando ogni 2 giorni devo capire chi sta meglio, non c'è la possibilità di andare a lavorare sul dettaglio, non c'è questo tempo».

 

PROBLEMI SULLE PALLE ALTE
«Non è un caso, è una questione di attenzione. Non credo sia un problema strutturale. Serve più attenzione, una squadra deve sapersi difendere globalmente, non personalmente. Il campionato dice che le squadre più avanti sono quelle più organizzate».






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