Rispoli: «I tifosi meritano la promozione. In caso di A...» - Forza Palermo Calcio Giornale
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Rispoli: «I tifosi meritano la
promozione. In caso di A...»

Rispoli: «I tifosi meritano la promozione. In caso di A...»



Si avvicina la sfida contro il Padova decisiva per le sorti di questo finale di stagione in casa Palermo.

Andrea Rispoli intervistato dall’emittente televisiva TRM ha analizzato il momento rosanero.

Di seguito quanto emerso.

 

Sulla sfida imminente contro il Padova.

Lunedì sera sarà una sfida importante anche se saranno tutti dei match fondamentali, i nostri tifosi meritano di poter gioire dopo due stagioni di Serie B. In caso di promozione mi posso rasare i capelli, dopo il matrimonio però.

 

Sul Palermo.

La mia prima reazione è stata positiva: parliamo di una piazza importante dove hanno giocato campioni davvero importanti. Quando ho capito che si sarebbe liberato un posto a Palermo, ho rescisso il contratto con il Parma e ho deciso di firmare con i rosanero.

 

Su Iachini.

Un allenatore che mi ha sempre dato tanto, l’ho avuto quattro anni e mi sono sempre trovato benissimo con lui. Il calcio è qualcosa di magico, ma c’è da dire che non è tutto splendente come sembra perché ci sono tanti sacrifici e tanta pressione dietro

 

Sui tifosi rosanero.

l tifoso palermitano – dice Rispoli –  è qualcosa di particolare, noi siamo retrocessi e mancato una promozione e loro ci sono comunque stati sempre vicino. Il tifoso c’è sempre stato e non lo vedi solo quando le cose vanno bene: bisogna davvero apprezzare questa tifoseria. Bello sentire la fiducia del pubblico, la gente che ti dà una mano è una cosa che ci aiuta tanto.

Non ho ancora segnato ma non è una cosa che mi preme, segnare fa sempre piacere ma quest’anno non è stata una delle mie migliori stagioni. L’obiettivo più importante è arrivare in Serie A, non importa se segno o meno.

 

Infine un pensiero sul tecnico Stellone.

Una persona molto equilibrata sia che si vinca sia che si perda e un allenatore che ti dà la giusta tranquillità delle cose: siamo felici di averlo con noi.

Quando smetterò vorrei restare nel mondo del calcio, ma ancora è presto per pensarci e quindi non mi preme. Mi piacerebbe diventare una bandiera di questa squadra e magari poi ricoprire un ruolo dirigenziale. In questa stagione ci sono state diverse squadre che hanno lottato e che lotteranno fino alla fine, dopo la delusione di Frosinone non mi sono ripreso subito.






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