PARLA PREPARATORE

Il preparatore Petrucci: «Perso
il lavoro svolto in ritiro»

Il preparatore Petrucci: «Perso il lavoro svolto in ritiro»



 

La serie D, prima ancora della decisione del Coni e del Governo, aveva deciso di sospendere il campionato per non mettere a rischio la salute di giocatori e tifosi che avrebbero potuto contrarre il Covid19, il nuovo Coronavirus.

 

Dopo qualche giorno dalla presa di posizione della Lega Dilettanti, è arrivata quella di Coni e Governo che hanno sospeso ogni competizione sportiva di ordine e grado. Con oggi è già un mese e una settimana che il Palermo non torna in campo, ovvero da quel Palermo – Nola che ha visto la vittoria dei rosanero per 4 a 0.

 

Alla luce di ciò, la tenuta atletica dei giocatori ne sta inevitabilmente risentendo. A parlarne, il preparatore atletico Marco Petrucci ai microfoni de la Repubblica-Palermo. Petrucci ha parlato del percorso atletico che bisognerà fare nel momento in  cui si dovrebbe tornare a giocare:

 

«Testeremmo forza e resistenza parallelamente alle valutazioni del nutrizionista su massa magra e massa grassa: il risultato del nostro monitoraggio servirebbe per programmare una mini preparazione in vista del ciclo di otto partite che mancano alla fine del campionato e per dosare i carichi di lavoro individuali –ha detto Petrucci-. Il nostro obiettivo adesso è non fare prendere peso ai ragazzi, evitare che perdano tono i gruppi muscolari che vanno più in sofferenza rimanendo fermi e allenare la resistenza con le cyclette. Le bici da camera aiutano, ma non è proprio la stessa cosa rispetto all’allenamento con la corsa»

 

TEST DA EFFETTUARE

«Difficile dire adesso come lavoreremo perché tutto il lavoro sarà parametrato sulla durata dello stop. Se lo stop dovesse essere di due mesi, il primo giorno di allenamento lo impiegheremmo per sostenere dei test motori in modo da capire il grado di condizione atletica di ogni calciatore. Quando abbiamo iniziato il ritiro a Petralia Sottana mancavano tre settimane alla prima partita di campionato. L’ideale sarebbe ripetere quel tipo di ciclo di lavoro».

 

IL RITIRO

«Tutto quello che abbiamo fatto in ritiro ormai è perso, sono passati più di sette mesi. Ma questo vale per tutte le squadre. Adesso sta tutto nel tipo di lavoro che fanno i ragazzi a casa. Il tipo di lavoro che stanno facendo i ragazzi mi sta dando ugualmente soddisfazioni. Si comportano tutti da professionisti seri. A fine allenamento tutti mi mandano il video delle loro sedute personalizzate e il resoconto di quello che hanno fatto, frequenza cardiaca compresa. È dura per una squadra lavorare ognuno per i fatti propri, ma il nostro -conclude- è un gran bel gruppo di lavoro e merita di togliersi le soddisfazioni per le quali stiamo faticando».

 






1 commento

  1. Francesco 70 236 giorni fa

    Se il campionato dovesse ripartire,sarebbe sicuramente falsato.Troppo lunga la sosta,ed oltretutto senza allenamenti per tanto tempo.....

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