Nestorovski il migliore, Falletti ci prova. Le pagelle

Nestorovski il migliore, Falletti ci prova. Le pagelle

Dopo la partita dello "Zaccheria" si cercavano conferme: il Palermo le trova nel migliore dei modi strapazzando al "Barbera" il Perugia, sulla carta formazione accreditata per la lotta play-off, con un 4-1 che non lascia nessun tipo d'appello.

 

Mattatore assoluto del match è stato capitan Nestorovski (7,5). Tornato titolare al posto di Puscas, il numero 30 rosanero ha risposto con una doppietta (tornando così al gol dopo quasi sei mesi) perfetto corredo di una partita giocata con intensità e cattiveria: la concorrenza del nuovo arrivato sembra averlo rivitalizzato. Bene anche il suo connazionale Trajkovski (6,5), che in queste giornate sta trovando una continuità che non ha mai avuto da quando veste il rosanero: e tante buone giocate per il numero 10, che potrebbe diventare un fattore. Molto bene, soprattutto pensando alla gara di Foggia, si è comportato Nicolas Haas (6,5) che ha premiato la fiducia del mister con una prestazione di livello, coniugando dinamismo ed una qualità che si è vista in occasione del terzo gol rosanero.

 

In generale trovare un giocatore del Palermo che quest'oggi abbia fatto male è impossibile. Sulle fasce gli esterni a tutto campo Salvi (6) e Aleesami (6 +) hanno sofferto un po' (neanche troppo però) in fase difensiva, cavandosela però più che bene in fase di spinta; a centrocampo Jajalo (6 +) non si è limitato a fare ragioneria ma ha cercato più volte la verticalizzazione prendendosi i suoi onesti rischi senza però sbagliare troppo. Lo stesso Falletti (6) che pure stavolta ha corso molto senza costrutto ha comunque trovato fortuna con una percussione centrale che ha portato al rigore del 4-0: il tipo di giocata per cui è stato portato al Palermo da Foschi e che deve cercare più spesso.

 

Ad un attacco cattivo e ad un centrocampo ispirato si è accostata una retroguardia scesa in campo con la giusta presenza di spirito, al netto del fisiologico rilassamento nei minuti finali. Pirrello (6) pur non brillando non ha sbagliato nulla e discorso simile (eccetto due palle velenose che potevano diventare autogol) vale per Bellusci (6,5) e Rajkovic (6 +) sono stati molto concentrati, propiziando anche il gol del vantaggio con un Pick 'n' Roll degno di quello Nash-Stat ai tempi dei Phoenix Suns di MIke D'Antoni. Lo stesso Brignoli (6 +) le poche volte in cui è stato chiamato in causa ha risposto bene, risultando incolpevole sul gol perugino, che fa testo il giusto, siglato da Dragomir. Per Fiordilino, Murawski ed Embalo, entrati con la gara ampiamente in ghiaccio, non ci sono i margini per assegnare il voto.

 

Il bottino finale è di tre punti pesantissimi per il Palermo (8) che vorremmo vedere sempre, ovvero una squadra che coniuga forma e sostanza, in grado di proporre gioco senza trascurare la fase difensiva e viceversa. Tedino (8), che rispetto a quanto visto nella scorsa stagione è passato dalla ricerca dell'equilibrio a quella del controllo del campo  schierando più giocatori offensivi, dimostra di essere un allenatore in grado di proporre gioco e contenuti interessanti, mandando a questo giro un segnale forte e chiaro: l'esonero, come la morte nell'ultimo 007 recitato da Pierce Brosnan, può attendere.