FASE 2

Palermo riapre, Orlando: «Se si
violano le regole chiudo tutto»

Palermo riapre, Orlando: «Se si violano le regole chiudo tutto»



Palermo si prepara alle riaperture del 18 maggio ma Leoluca Orlando predica cautela.

Il primo cittadino, intervenuto oggi in videoconferenza, ha illustrato le iniziative dell'amministrazione comunale in vista delle riaperture commerciali. Orlando, tuttavia, ha anche dichiarato come si legge su Gds.it che alle prime violazioni delle regole emesse è pronto a chiudere nuovamente tutto per non vanificare il lavoro fatto finora in merito alla repressione dell'emergenza Coronavirus.

 

«Per i gestori, sempre in attesa del governo regionale, abbiamo disposto la sanificazione dei locali, secondo le norme vigenti, e invitato gli esercenti ad esporre fuori un cartello che indichi quante persone possono entrare nei locali e a ricordare a chi vi entra l'obbligo di mascherine. Abbiamo consigliato agli esercenti di predisporre tavoli anche fuori con gel igienizzante e privilegiare le prenotazioni da remoto onde evitare assembramenti. Con riferimento alle fasi, abbiamo previsto una sperimentale e valuteremo, giorno per giorno, eventuali provvedimenti relativi a divieti di circolazione. La mobilità, al momento, rimarrà come è e giorno dopo giorno ci riserviamo di procedere ad ogni altra limitazione, anche a quella dei mezzi di locomozione, qualora le regole non vengano rispettate».


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LOCALI

«Rimangono i provvedimenti esistenti ovvero che dopo le 24 è vietata la diffusione sonora e previste attività musicali solo dentro i locali. Sono previste sanzioni per i trasgressori e per l'eventuale somministrazione di bevande alcoliche. Vorrei ricordare che le pene accessorie sono obbligatorie per cui in base a questo decreto legge noi le applicheremo per i trasgressori. Le sanzioni vanno da 400 a 3000 euro, con chiusura obbligatoria da 5 a 30 giorni ed eventuale possibilità, qualora ci siano i presupposti, di chiusura immediata dei locali da parte delle forze dell'ordine, in attesa di provvedimento definitivo».

 

L'APPELLO AI CITTADINI 

«È già stata maturata maturata una perdita economica di 3 milioni e 700 mila euro. Il gestore del locale è responsabile dei clienti e che occorrerebbe privilegiare la prenotazione da remoto e coloro che devono aspettare fuori dal locale devono mantenere il distanziamento di un metro. L'osservanza, ovviamente non rientra nella responsabilità del gestore. Se vedo che le regole non verranno rispettate mi troverò costretto a chiudere intere zone della città. La città che ha bisogno di un badante per ogni persona ha bisogno di repressione».


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2 commenti

  1. Aggregazione galattica lame rotanti 13 giorni fa

    Vedo in alcuni commenti che con la diminuzione dei contagi aumenta esponenzialmente il razzismo.

  2. Franchino 14 giorni fa

    RIDICOLO. Sa che non conta, ma si dimena per fare vedere che esiste. Chiuda i suoi amici immigrati che oggi vendevano mascherine illegali. Attentato alla salute (reato penale). E cosa prevede la legge, se lui fa finta di non vedere?

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