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Esposito: «Spensierati ma consci
di poter fare la storia»

Esposito: «Spensierati ma consci di poter fare la storia»



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Dopo la pesante sconfitta patita contro il Licata, il Palermo si prepara in vista della delicata sfida di domenica prossima quando al Renzo Barbera arriverà il Nola. La squadra campana si presenterà nel salotto rosanero forte della vittoria in quel di Biancavilla che ha permesso ai ragazzi di mister Gianluca Esposito di avvicinare sempre di più l'obiettivo della salvezza.

Una sfida da non sbagliare per la capolista al cospetto di un avversario che - in virtù di una classifica sorridente - arriva con spesieratezza e tanta voglia di scrivere una meravigliosa pagina della propria storia.

Per analizzare il monento del Nola, abbiamo raggiunto telefonicamente proprio il tecnico Gianluca Esposito.

 

Mi aspetto un partita veramente bella. Ci presenteremo al Barbera senza alcun assillo di classifica, quindi spensierati ma con la consapevolezza che per molti, me compreso, sarà la partita da ricordare. Spero di vivere altre sfide così, ma non credo che tutti avremo la possibilità di esprimerci in futuro davanti un pubblico, una società e una squadra blasonata come il Palermo.

Probabilmente potrebbe essere la partita della vita. Per calciatori che continueranno la carriera tra i Dilettanti, questa sarà la sfida da rircordare e da raccontare anche fra vent'anni. Per questo ci saranno maggiori stimoli: quando è uscito il calendario tutti siamo andati a controllare quando sarebbe stato il match di Palermo. Per noi è un vanto affrontare un appuntamento così, nulla contro i rosanero. Credo sia normale.

 

Che sfida sarà?

«Insieme al mio staff prepareremo la partita in un certo modo, poi bisognerà capire se praticamente riusciremo a traslare sul campo tutto quello che ci siamo detti durante questa settimana.

La nostra è una squadra giovane: uscire dal tunnel e trovarsi dinnanzi la cornice della Favorita potrebbe intimorirci.

In tal senso mi rassicura la nostra classifica, che ci permetterà di avere un approccio più spensierato e privo di qualsivoglia pressione legata al risultato. Per questo mi aspetto una partita sfrontata e coraggiosa da parte dei miei ragazzi. Noi abbiamo soltanto un modo di giocare: ossia propositivo, provando a fare la nostra gara.

Ciò detto, siamo consapevoli che un eventuale risultato positivo significherebbe per noi ottenere qualcosa di storico in grado di segnare per sempre le nostre carriere».

 

Eventualità porte chiuse.

«Dal punto di vista del risultato, probabilmente giocare senza pubblico potrebbe agevolarci. Però, se devo pansare alla bellezza dell'evento in sé, spero si giochi a porte aperte. Il Palermo lo merita e mi auguro ci sia una grande cornice di pubblico, perché il calcio è spettacolo.

Qui a Nola la sfida contro il Palermo è attesa con grande trepidazione, è un match a cui tutti vogliono assistere».

 

Come valuta le polemiche delle ultime settimane sollevate contro la squadra siciliana?

«Il Palermo senza alcun dubbio è primo con merito. In tutti i campionati, le squadre più forti contro le più piccole ricevono qualche occhio di riguardo. In questo caso può essere accaduto ai rosanero così come al Savoia, ma senza niente di premeditato.

Alla fine del torneo però, la squadra che vince è quella che ha meritato di più.

Fatta questa premessa, credo che tutte queste polemiche stanno offuscando una bellissima sfida tra le due squadre, tifoserie e società. Nessuno si aspettava un campionato così aperto ed brutto macchiare tutto con polemiche inutili, futili e sterili».

 

Cosa inventerà per l'incontro?

«Solitamente preparo ogni appuntamento tenendo in considerazione sedici calciatori, perché faccio quasi sempre cinque cambi e ultimamente sono stati determinanti. 

Purtroppo da parecchio tempo abbiamo delle defezioni frutto di alcuni infortuni, solo che non ci lamentiamo mai (sorride ndr).

Il nostro obiettivo rimane sempre la salvezza: siamo vicinissimi ma speriamo di fare quanto prima questi pochi punti che ci mancano per il nostro risultato stagionale». 


 

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1 commento

  1. Giovanni B. 210 giorni fa

    Dopo quelli di Licata ce n'è un altro che vuole scrivere una meravigliosa pagina della propria storia. Il signor Esposito vuole fare la storia sua e del Nola, come se stesse incontrando il Real Madrid o il Barcellona. Certi personaggi non capiscono, o fanno finta di non capire, che per fare la storia ci vuole ben altro, non vincere una partita con una pari grado (anche se prima) di un campionato a dir poco ultrapaesano come quello dilettantistico. Si diano tutti una regolata, almeno nelle dichiarazioni, che è meglio!!!

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