OCCHIO A QUEI TRE

Palermo, adelante senza
farsi distrarre dai ricordi

Palermo, adelante senza farsi distrarre dai ricordi



 

Palermo in fuga a più cinque dalla seconda in classifica ma attenzione a quei tre. Secondo l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, guardando la classifica, ci si rende conto come le dirette inseguitrici siano

condotte da vecchi amori rosanero.

Il Brescia - a quota 32 punti subito dietro al Palermo - può vantare tale posizione grazie alla mano taumaturgica di Eugenio Corini che da subentrante sta realizzando qualcosa di incredibile.

L’ex centrocampista rosa - sulla panchina lombarda dalla terza giornata - da quando ha sostituito Suazo ha sovvertito ogni pronostico.

Ha fatto del reparto offensivo il punto di forza della squadra: 35 reti realizzate, miglior attacco, e il Palermo a quota 31 segue in seconda posizione. Corini, inoltre, può contare sul bomber attuale del torneo,

quel Donnarumma a segno per ben 14 volte in campionato. Nota positiva, la capolista incrocerà le Rondinelle il prossimo 15 febbraio alla Favorita: le prestazioni degli uomini di Corini lontano da casa non sono

irresistibili, avendo costruito l’attuale percorso virtuoso tra le mura amiche. Chissà che non sia la volta buona in cui il Palermo possa sfatare il tabù Corini.

 

Scorrendo la classifica - a due lunghezze più sotto - troviamo il Lecce di Fabio Liverani. Una sorpresa che - ai nastri di partenza del torneo - nessuno avrebbe potuto immaginare: i salentini neopromossi, cercano il salto

in una serie A che manca dal lontano 2011. Il Palermo ha superato l’ostacolo del Via del Mare sicché saranno i salentini a fare visita alla capolista il prossimo 3 marzo. Nella fattispecie però occhio alla truppa di Liverani:

di fatto l’ex mediano rosanero ha costruito le sue fortune lontano dal proprio pubblico. Le statistiche ci raccontano di un Lecce in grado di fare più punti in trasferta (15 figli di 4 vittorie e 3 pareggi). E ancora, sono le

partenze sprint il marchio di fabbrica dei giallorossi: la compagine di Liverani cala spesso nella ripresa. Un dato che potrebbe essere letto positivamente in ottica Palermo: la squadra di Stellone, infatti, riesce a dare il

massimo nell’ultima fase di gara, in cui ha realizzato soventemente reti pesantissime.

 

In conclusione - sempre a quota 30 punti in condominio con il Lecce - troviamo un’altra gloria del passato rosanero mai dimenticata, Fabio Grosso con il suo Verona.

Fra le prime della classe la squadra dell’ex terzino è di certo quella che ha faticato maggiormente all’inizio della stagione. Una partenza a rilento che però ha fatto da contraltare ad un mese di dicembre a ritmi elevatissimi:

11 punti in 5 apparizioni, battendo avversarie del calibro di Benevento e Pescara.

All’andata nella città di Romeo e Giulietta il Palermo è uscito indenne portando a casa un prezioso 1 - 1. Sarà il 7 aprile quando mister Grosso tornerà al Renzo Barbera e potrebbe configurarsi uno scontro alquanto

affascinante.

Il tecnico degli scaligeri pare aver oltrepassato le difficoltà iniziali e punta senza indugio alcuno ai piani alti della classifica. Inoltre l’Hellas è - tra le prime - la compagine che fino ad oggi è andata a segno meno, soltanto

26 le reti. Per questo - complice il basso rendimento di Di Carmine e la poca continuità di Pazzini - l’aiuto al tecnico Grosso potrebbe arrivare dall’attuale finestra di mercato. Chiudiamo con una circostanza che accomuna

il Verona al Palermo, ossia la capacità di mandare a segno più giocatori: 14 i rosa e 12 gli scaligeri.

 

Il nuovo anno è iniziato con la meraviglia di un Palermo primo della classe a 37 punti ma il sentiero che conduce alla gloria è alquanto urfido e sterrato. Basti pensare a Corini, Liverani e Grosso figli calcistici del

capoluogo siculo in grado di scrivere versi indelebili della storia rosanero.

Oggi però la realtà racconta di tre giovani allenatori in cerca di vittorie e trionfi, sicché potrebbero rendere il viaggio della capolista ancora più periglioso.

Quindi Palermo adelante con juicio e attenzione a non farsi distrarre dai ricordi.

 

 

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