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Palermo la più forte della B, ma
a Verona dovrà fare attenzione

«Palermo la più forte della B, ma a Verona dovrà fare attenzione»



Una sfida molto importante quella in programma venerdì alle 21 tra Verona e Palermo. Una gara che vedrà in campo diversi giocatori che in un modo o nell’altro sono legati alla squadra rosanero. Tra questi, Pawel Dawidowicz, che lo scorso anno giocò a Palermo un’ottima stagione prima di passare alla squadra veronese durante il calciomercato estivo.


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Del polacco e del Palermo ha parlato Fabio Lupo, ex ds rosanero, ai microfoni del Corriere dello Sport:

 

«Conosco da tanti anni l'affidabilità del calcio polacco, una realtà in crescita esponenziale. Fu una casualità prenderne tre assieme, ma rispondevano alle esigenze dell'organico che volevamo costruire. Sia Szyminski, su cui andammo dopo l'infortunio di Ingegneri, che Murawski e Dawidowicz erano elementi poliedrici, consentivano variazioni di modulo. Difficilmente un calciatore polacco che esce dal suo paese fallisce: hanno un approccio serio ed entusiasta».

 

GLI ANEDDOTI

«Murawski era il capitano della Polonia under 21 – racconta Lupo – in campo offre brio e interdizione ma fuori convince di più. Con gli stranieri si temono spesso problemi di ambientamento, Radoslaw al primo giorno dopo il ritiro aveva già noleggiato una sua auto e preso un insegnante di italiano per conoscere bene Palermo».

 

DAWIDOWICZ E DI CARMINE

«A Verona stanno soffrendo? La cosa mi stupisce ma il valore di entrambi non è in discussione. Forse Pawel paga le difficoltà generali e la convivenza con Colombatto con cui un po' si sovrappone. Perché ha scelto Verona? Piazza meravigliosa, ma io avrei optato per una conferma in rosa: può avere influito il clima di incertezza di Palermo in estate».

 

DI CARMINE E IL PALERMO

 «Lo trattammo a lungo poi prendemmo Moreo che fu frenato da fattori fisici e oggi sta dimostrando di essere un buonissimo attaccante. La A sfumata per quello? No, a Palermo c'era solo bisogno che Zamparini restasse più tranquillo e invece ha voluto mutare gli equilibri. Oggi la squadra ha un livello tale da assorbire ogni scossa. È la più forte della B ma a Verona dovrà stare attenta perché Grosso è in emergenza e reagirà. Dopo una sosta, cali possibili. Ma Stellone è bravissimo a motivare e poi ha Nestorovski e Puscas. Altro mio obiettivo a gennaio».






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