«Rinuncerei al mio record di presenze per la Serie A» - Forza Palermo Calcio Giornale
PARLA MATO JAJALO

«Rinuncerei al mio record
di presenze per la Serie A»

«Rinuncerei al mio record di presenze per la Serie A»



 

Novanta minuti per decidere il destino di una stagione: da un lato la possibilità di festeggiare l'immediata promozione in Serie A, dall'altro i play-off e lo spettro della passata stagione che incombe. Il Palermo si gioca la massima serie contro il Cittadella guardando al Lecce, che si giocherà il secondo posto contro lo Spezia. Sensazioni, speranze, sogni, questo ed altro accompagna in questi giorni Mato Jajalo, vera colonna portante del centrocampo rosanero.

 

Intervistato da Salvatore Geraci per il Corriere dello Sport, il giocatore bosniaco parla dell'attesa prima dell'ultima giornata della regular season, consapevole che questo finale di stagione potrebbe regarargli il record di straniero con più presenze nella storia del club, raggiungendo un mostro sacro come Vycpalek. Jajalo però non ha dubbi:«Rinuncerei a qualsiasi conquista personale pur di raggiungere sabato la seria A, dopo una stagione di sacrifici. Ormai, mi conoscete, prima vengono gli obiettivi di squadra. Se poi, arriva la A, sarà un ricordo, che insieme ad altre soddisfazioni, porterò per tutta la vita».

 

TUTTO È POSSIBILE

«Dopo il pareggio con lo Spezia sembravamo destinati ai play off, adesso, quando mancano novanta minuti, tutto è possibile. Mi vengono i brividi. E’ questo il bello del calcio, guardate cosa è successo in C con l’Entella ed il Piacenza. Dunque, concentrati sul Cittadella, senza farsi condizionare dal risultato di Lecce. Sapremo poi se possiamo finalmente aprire le feste o se dobbiamo rimboccarci le maniche per gli spareggi».

 

NUOVA PROPRIETÀ

«Il nuovo patron ci ha caricato e detto che crede in noi. Sentire la stima della società è sempre importante. Preferisco non commentare il resto, non tocca a noi calciatori affrontare questi argomenti, le polemiche tolgono energie. Noi dobbiamo battere il Cittadella. E nient’altro. Se non sperare… Non spetta a me stabilire chi tra Lecce e Palermo abbia più qualità e meriti. Però la storia è fatta dai vincitori. Dovessimo andare entrambe in A, non ci sarebbero differenze. La classifica dice che ancora i giochi sono aperti, nel motociclismo alcune gare, entrate nella leggenda, sono state decise all’ultima curva».

 

TIFOSI

«Non puoi dire alle persone: vieni a sostenerci. Certo abbiamo bisogno di tifosi. Preferisco però non fare mai appelli per invitarli allo stadio, anche se vedere gli spalti pieni cambia ambiente e attenzione. La storia dice che la gente di Palermo sa rispondere presente quando serve».


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