EX PRESIDENTE

Indagini, udienza e società
Parla Giammarva

Indagini, udienza e società. Parla Giammarva



 

 

Intervistato da la Gazzetta dello Sport, l’ex presidente del Palermo Giovanni Giammarva ha parlato delle indagini che hanno visto coinvolta la società di Viale del Fante:

 

 

«Dopo che ho lavorato tantissimo per il bene del Palermo, ottenendo anche degli ottimi risultati, forse, riusciamo a dare un’ulteriore spinta positiva alla società̀, speriamo. La sentenza della Cassazione ribalta il pezzo fondamentale della richiesta di fallimento del club, ovvero la relazione di Colaci, il perito della Procura, da cui era scaturita, insieme ad altre indagini, l’istanza fallimentare che si fondava principalmente sull’operazione Alyssa- Mepal. Quando lessi per la prima volta la relazione dissi che era inconsistente e superficiale. I periti del Tribunale confermarono inoltre che Colaci aveva anche sbagliato le somme».

 

PROCESSO SPORTIVO

«Da quello che ho capito io, la Procura Federale non ha fatto delle indagini, ma ha fatto sue quelle della Procura ordinaria che gliele ha trasmesse. L’unico atto diverso è un interrogatorio fatto a me il 15 aprile. Le motivazioni della Cassazione sul rigetto della Procura di Caltanissetta sono fondamentali e di questo me ne prendo la paternità̀. Ci sono stati pagamenti già dei pagamenti, perché́ ho preteso che Zamparini li facesse. Tenerne conto? Dovrebbero. Bisogna tenere conto che il processo ordinario sulle ipotesi della Procura non è nemmeno iniziato. Ricordiamoci che c’è una richiesta di fallimento che partiva dagli stessi presupposti ed è stata respinta».

 

SOCIETÀ VECCHIA E NUOVA

«Quando sono andato via avevo messo i conti in sicurezza: avevamo risolto i problemi con l’Agenzia delle Entrate, ridotto i debiti, incassato un grosso pezzo del credito Alyssa e lì avevo preteso un accantonamento di 5 milioni, a protezione di questo credito, che poi è stato tolto. Sono andato via per diversità̀ di vedute con la De Angeli, che ritengo non facesse gli interessi dalla società̀. Lei si sentiva molto legata a Zamparini che preferì̀ tenere lei, piuttosto che fare rientrare me».

 

PROCEDIMENTO PROCURA CALTANISSETTA

«Nell’ipotesi di operazioni non opportune con me non si sarebbero portate avanti. Non potevo immaginare di affrontare anche un procedimento dalla Procura di Caltanissetta per il quale si chiedeva, addirittura la mia custodia cautelare in carcere. La nuova società? Non li conosco, mi sembrano persone serie, ben organizzate e ben strutturate, mi auguro che si avvalgano di bravi dirigenti e che, grazie a loro, il Palermo si rialzi. Conosco invece, Albanese e so già̀ che svolgerà̀ un compito eccezionale».

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1 commento

  1. Torakiki 32 giorni fa

    La stessa de Angelis che per i nuovi é intoccabile??? Ciò la dice lunga sull'influenza del domiciliato sulla pseudo Nuova proprietà

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