L'EX PRESIDENTE

Palermo, Giammarva: «Agito
con trasparenza e correttezza»

Palermo, Giammarva: «Agito con trasparenza e correttezza»



L’ex presidente rosanero Giovanni Giammarva ha rilasciato una lunga intervista sul portale stadionews.it

Di seguito riportiamo una parte del suo sfogo.

 

“Ho già subito danni professionali e di immagine per la vicenda del fallimento, una interdizione di un anno dalla professione che poi è stata annullata dalla Cassazione”.

Non vorrei confondere il sacro con il profano. La ricorrenza della strage di Capaci e tutte le manifestazioni di legalità che coinvolgono la città e gli studenti sono cosa certamente più seria di questa vicenda giudiziaria. Eppure quest’anno per me la giornata della legalità sarà molto diversa dagli altri anni”.

 

Poi precisa.

“Per la prima volta non parteciperò a nessuna manifestazione pubblica del 23 maggio. Non vorrei creare imbarazzo a nessuno dei rappresentanti della Procura e dei Tribunali che saranno presenti”.

 

Sul reato addebitatogli.

“Vorrei ricordare, se ce ne fosse bisogno, che non ho mai firmato un bilancio del Palermo di cui sono stato presidente da novembre 2017 ad agosto 2018 e che il bilancio 2018 è stato approvato a novembre. Nei quattro mesi che sono intercorsi tra la proposta della presidenza e l’accettazione dell’incarico ho analizzato tutti i documenti contabili, oltre 8000 operazioni bancarie, tutti i flussi dei tre anni precedenti e ho perfino fatto una comparazione con i bilanci di molte altre società professionistiche. Se avessi ravvisato situazioni “fuori legge” stia tranquillo che non avrei accettato”.

 

Sulla Covisoc.

“La Covisoc era perfettamente a conoscenza delle risultane di cui ai bilanci riferiti agli esercizi contestati e soprattutto quello chiuso al 30 giugno 2016 nel quale, per la prima volta, viene esposto il credito Alyssa di Euro 40.000.000.

A conferma di ciò che dico, come risulta dagli atti di indagine, un funzionario della Covisoc ha specificato alla Guardia di Finanza che i controlli avvengono soltanto in base alla documentazione fornita dalle società ma anche con le visite ispettive nelle sedi e che per i bilanci fino al 2016 e per quello del 2017 l’esito era favorevole.

La Covisoc era a piena conoscenza di tutto ciò che c’era da sapere sull’operazione Mepal-Alyssa”.

 

Infine, sulle dimissioni da presidente del Palermo.

“I miei rapporti con l’allora direttore amministrativo Daniela De Angeli erano pessimi, non la ritenevo all’altezza del compito e soprattutto era venuto meno il rapporto di fiducia considerato che aveva fatto delle operazioni contro la mia volontà e a mio avviso a discapito della tutela della società. Ho preferito lasciare il mio incarico e il relativo compenso. Delle mie considerazioni ovviamente ho informato Zamparini. Ritengo di avere sempre agito nel pieno interesse del Palermo con la massima correttezza e trasparenza. E lo dimostrerò in tutte le sedi possibili”.

 

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1 commento

  1. Torakiki 18/05/2019

    Quindi Giammarva che é un tecnico sostiene che la de diavolis non facesse bene il suo lavoro non tutelando addirittura la società. I nuovi proprietari invece confermano la storica amministratrice del domiciliato (in pratica come tenerselo dentro) perché ha svolto bene il suo lavoro..a me sa che pure quelli della lega non credono tanto al fatto che lui non c'entra più niente perché ci troviamo davanti una roba imbarazzante. Lo stesso dragotta settimana scorsa aveva qualche perplessità sull'operazione.

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