GIORNALE DI SICILIA

Stellone a rischio, la risposta
di Foschi: «È il mio allenatore»

Stellone a rischio, la risposta di Foschi: «È il mio allenatore»



Da uomo del primato rosanero al possibile esonero, il tutto in sole due partite: questo è il sunto del 2019 di Roberto Stellone. Dopo la seconda sconfitta consecutiva arrivata contro la Cremonese la posizione del tecnico romano era stata messa in discussione, ma il Palermo ha ribadito di aver piena fiducia nel suo allenatore.

 

La conferma di Stellone è arrivata direttamente per bocca di Rino Foschi, che ai microfoni del Giornale di Sicilia ha allontanato ogni dubbio sulla posizione dell'attuale tecnico: «Stellone è il mio allenatore, non è in discussione. Su questo fronte le scelte spettano a me essendo il responsabile dell'area tecnica». Le parole del ds rosanero arrivano dopo un incontro avvenuto domenica tra le due parti, occasione per parlare e fare il punto della situazione tra difficoltà tecniche, caos infortuni e una situazione societaria ancora nebulosa. Tornare alla vittoria contro il Foggia nel prossimo match casalingo di lunedì sera sarà per il Palermo fondamentale per consolidare il primato ma soprattutto per scacciare i fantasmi della passata stagione, le cui assonanze in questo inizio di 2019 stanno diventando sempre più consistenti. 

 

Incontro, quello fra Stellone e Foschi, utile anche per parlare di mercato e dell'arrivo di possibili rinforzi prima della chiusura della finestra invernale, prevista per giovedì alle ore 20. «Gli unici movimenti che ci sono stati hanno visto l'uscita di Struna (Houston) e di Embalo (Cosenza), ma Stellone si aspetta degli innesti in questi giorni per rafforzare la squadra in un momento di difficoltà numerica. In primo luogo in difesa, in attesa di chiarire la situazione su Gunnarsson, poi a centrocampo dove un giocatore in più potrebbe arrivare in caso di uscita di Fiordilino che continua ad essere richiesto dall'Ascoli», scrive sempre la testata locale, aggiungendo che il direttore dell'area tecnica rosanero si trova adesso a Milano proprio per consegnare al tecnico rosanero i giusti rinforzi in vista di un girone di ritorno dove il Palermo dovrà confermare la propria leadership contro le contendenti che lentamente si rinforzano. 

 

Intanto però Stellone, espulso nell'ultimo match contro la Cremonese, sembra sia l'immagine lampante di un nervosismo e di mancanza di tranquillità all'interno dello spogliatoio rosanero. Serve trovare serenità e risultati per un Palermo che non trova la vittoria dalla sfida di Cittadella di un mese fa, e bisogna ricominciare proprio dal Foggia di Padalino, partita che nonostante le rassicurazioni di Foschi risulterà fondamentale per la permanenza del tecnico romano in panchina. Per quanto quindi non siano al momento prese in considerazioni altre ipotesi per la guida tecnica dei rosa il nome di Delio Rossi potrebbe non essere soltanto una suggestione, con l'ex allenatore rosanero che al momento è senza squadra dopo l'esperienza con i bulgari del Levski Sofia e accetterebbe volentieri un ritorno in Sicilia. Il primo nome entrato in orbita rosanero dopo la sconfitta di Cremona è stato quello di Sinisa Mihajlovic, suggestione del gruppo inglese per rompere definitivamente con il passato che ha però preso ufficialmente il posto di Pippo Inzaghi sulla panchina del Bologna, si è virato quindi su un nome ad effetto con un passato glorioso e ricordi indelebili rimasti nell'immaginario dei tifosi. Ma il passato è passato, il presente si chiama Stellone che è chiamato, contro il Foggia, a scacciare definitivamente pressioni, spettri della scorsa stagione e confermare le rassicurazioni di Foschi







Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *